sabato , 14 dicembre 2019
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Caramanico, completati i lavori per fronteggiare il dissesto idrogeologico iniziato con la frana del 1989

Caramanico Terme. Giungono finalmente a conclusione i lavori del 5° lotto relativi al consolidamento del versante destro del fiume Orta. A seguito della ben nota frana dell’ottobre 1989, il problema del dissesto idrogeologico di Caramanico Terme era balzato all’attenzione degli organi istituzionali regionali e nazionali. La situazione, che era andata lentamente peggiorando fino ad arrivare a momenti critici come quello del 6 febbraio 2010 (movimento franoso in località Fontegrande-Pisciarello, immediatamente a ridosso del centro abitato) o quello del 21 novembre 2012, quando un enorme masso si staccò dal versante della ‘Civita’ sovrastante la S.S. 487 ed arrestatosi in corrispondenza dello svincolo gallerie ‘Fontegrande’, aveva progressivamente subito una repentina evoluzione, assumendo le caratteristiche di vera e propria emergenza. Infatti, sono ormai svariati i punti in cui l’erosione del versante destro del Fiume Orta minaccia gravemente intere porzioni non solo del centro abitato ma anche di agglomerati periferici.

«Nel lontano 2006 – ricorda il Capogruppo di “Uniti per Caramanico” ed ex Sindaco Mario Mazzocca – attivammo immediatamente un Gruppo di Lavoro appositamente istituito per l’elaborazione di una strategia progettuale atta a risolvere definitivamente l’annoso problema del dissesto idrogeologico dei nostri nuclei abitati. Abbiamo, fin da allora, prontamente interessato i competenti organi istituzionali preposti affinché si ponesse riparo a tale situazione di reale e contingente emergenza e ci siamo dotati -non senza sacrifici- di progetti esecutivi e velocemente cantierabili. Negli anni 2009-2012 si registrarono i primi importanti risultati, con la cantierizzazione del 1° e del 2° lotto dei lavori per un importo complessivo di 1 milione e 600mila euro. Nel 2013 venne realizzato il 3° lotto funzionale direttamente dal Genio Civile per una spesa complessiva di 800mila euro, mentre nel 2015 il Comune realizzò il 4° grazie ai fondi stanziati

«Agli inizi del 2017 – continua l’ex Sottosegretario abruzzese – la Regione di D’Alfonso stanziò 66 milioni di euro di risorse – derivanti dalle programmazioni 2014-20, sia regionale (FSC) che dai fondi europei (FERS) – per innumerevoli interventi volti a fronteggiare il dissesto idrogeologico in molti Comuni; fra essi, anche il 5° lotto funzionale denominato “Dissesto Centro abitato di Caramanico – sponda dx fiume Orta” per un importo complessivo di 1 milione e 300mila euro. I relativi interventi, realizzati dall’impresa molisana ‘Albanese Perforazioni’ e ultimati di recente, sono consistiti nel completamento di tutte le briglie e controbriglie in calcestruzzo cementizio armato (quelle esistenti, risalenti agli anni ’50, erano tutte deteriorate e non funzionanti), oltre che nel rinforzo delle attestature alle sponde mediante massicciata in pietra, e finalizzati a rallentare la velocità dell’acqua riducendone l’energia cinetica, particolarmente in occasione delle frequenti e violente piene».

«E’ proprio vero – conclude Mazzocca – che ogni giorno ha il suo impegno mantenuto. Un impegno che come gruppo assumemmo 15 anni or sono e che, grazie anche alle risorse messe in campo dallo scorso esecutivo regionale a guida D’Alfonso, si è riusciti a cogliere dopo un lungo e faticoso lavoro profuso da molti, ai quali va il nostro sentito ringraziamento».

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