sabato , 18 Settembre 2021

Sdegno dal centrosinistra per un post del sindaco di Ovindoli su Silvia Romano

Pescara – “Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?” la frase è del leghista Simone Angelosante, assessore regionale e sindaco di Ovindoli, con queste parole pubblicate questa mattina insieme a una foto di Silvia Romano sul suo profilo Facebook, Angelosante ha scatenato l’indignazione del centrosinistra abruzzese che ora gli domanda oltre alle dimissioni, di chiedere scusa alla cooperante milanese di 24 anni rapita in Kenya nel 2018 e liberata due giorni fa.
Intanto il post della discordia  registra molti consensi e condivisioni, lo stesso Angelosante divenuto improvvisamente popolare ha pubblicato un nuovo suo intervento sul social blu dove comunica di non potere accettare nuove amicizie per aver raggiunto il limite delle 5000.

 

 

SI Abruzzo: “Dichiarazioni Angelosante vergonose: si dimetta subito”

Le dichiarazioni sui social del sindaco di Ovindoli, nonché Consigliere Regionale  Simone Angelosante,  in merito alla liberazione della nostra connazionale Silvia Romano, ci mettono nell’imbarazzo totale di fronte all’Italia intera non solo come territorio aquilano ma anche come Regione Abruzzo.  Una Regione che non parla di sanità, dello scandalo dell’ASS. Liris , del “basta un click” ed ecco mille euro del bonus alimentare che ancora nessuno ha ricevuto, ma che invece attraverso un suo rappresentante Istituzionale, si lancia in affermazione fasciste e di incitamento all’odio razziale per attirare l’attenzione del suo capo politico: la gravità delle sue parole sottolineano solamente la sua miseria culturale oltre che politica. 

Equiparare nazismo ed Islam è pura follia perché mentre il nazismo è stato un crimine contro l’umanità che prevedeva lo sterminio di una popolazione su base etnica, l’Islam è una religione che non hai mai messo al centro del suo credo lo sterminio di nessuno. Tollerare queste farneticanti esternazioni per Sinistra Italiana  è inaccettabile, ecco perché non ci limiteremo solo alla condanna dei toni usati e alla richiesta di dimissioni, ma procederà a segnalare questo vile  episodio all’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali presso la Presidenza del Consiglio, nonché all’associazione ASGI per valutare i termini di un procedimento nei suoi confronti.

Daniele Licheri – Segretario Regionale SI Abruzzo

Enrico Perilli – Segreteria Regionale SI Abruzzo 

Gamal Bouchiab – Resp. Politiche sociali e Migranti Si Aquila

 

Il centrosinistra su post di Angelosante: “Chieda scusa a Silvia Romano e agli italiani tutti”

“Il post del consigliere leghista Simone Angelosante sulla liberazione di Silvia Romano è una delle cose più basse e meschine che la politica abbia espresso nella storia della nostra repubblica”, così i consiglieri regionali di centrosinistra.

“Non è con l’odio, né con assurdi paragoni che si ottiene consenso e non è con la violenza delle offese, peraltro del tutto ingiustificate, che si fa politica – così i consiglieriSilvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Americo Di Benedetto, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani – Il consigliere con le sue pubbliche esternazioni ha danneggiato tutto il Consiglio, dando voce a un livore che non rappresenta la nostra terra, che con la sua storica accoglienza e la sua grande solidarietà è piena di buoni esempi, passati e presenti.
Chieda ufficialmente scusa a Silvia e a tutti coloro che sono rimasti scossi dalle sue affermazioni. La maggioranza di centrodestra e il Presidente del Consiglio Regionale prendano subito le distanze dalle sue dichiarazioni, senza minimizzarle: è arrivato il tempo, per tutti, di riconoscere alla storia il suo valore e far arretrare ideologie che di certo non contribuiscono né alla crescita, né allo sviluppo della nostra società”.

 

Fina: “Imbarazzanti ed offensive le parole del Consigliere regionale abruzzese Simone Angelosante” 

“Sono imbarazzanti ed offensive le parole del Consigliere regionale abruzzese Simone Angelosante”: è la dichiarazione del segretario del Pd Abruzzo Michele Fina, riportata dalla pagina Facebook del Partito Democratico nazionale. 

Fina prosegue: “Purtroppo il Consigliere leghista in questione non è nuovo a queste sparate: già ha avuto modo di polemizzare con Roberto Vecchioni imputandogli di aver cantato ‘Bella ciao’ ad un concerto per fare ‘propaganda politica di basso livello’; poi si è ripetuto con un altro post che definiva il Presidente Conte un traditore e aggiungendo: ‘In tempo di guerra era punito con la fucilazione alle spalle’. Poi, non contento, aggiunse: ‘fino a quando il popolo con il populismo non impicca i banchieri…’.

Ora un terzo post, in crescendo di grettezza. Infangando così un territorio e un’Istituzione; o meglio, tutte le Istituzioni e la fascia tricolore che indossa come Sindaco.
Sì perché oggi, riguardo la conversione di Silvia Romano, si pone una miserevole domanda: ‘Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?’.
Una provocazione piena di odio, piena di cinismo e bassissima strumentalizzazione. Che viene lanciata con cattiveria.
In un sol colpo Angelosante insulta una ragazza, insulta gli ebrei e la memoria della Shoah, insulta un’intera religione con circa 1,8 miliardi di fedeli (cioè più di un quinto degli esseri umani). Insomma, insulta l’intelligenza di tutti e promuove l’odio, con una provocazione intollerante e pericolosa.
Un odio che non possiamo tollerare e che non è parte della cultura e dell’umanità profonda degli italiani.
Per la decenza ed il rispetto di tutti noi”. 

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