lunedì , 3 agosto 2020
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Masci abbatte una fontana “deposito per spacciatori” ma scatena ironia e critiche. Lui replica “consueta macchina del fango”

Pescara -«Quando ci vuole, ci vuole. Piazza Martiri Pennesi, manufatto usato dagli spacciatori di droga come deposito. Strada Parco, fontana abbandonata da decenni e inutilizzabile usata come cassonetto dell’immondizia. Adesso non ci sono più» così Carlo Masci sindaco di Pescara questa mattina a commento di due video postati sulla sua pagina social dove il primo cittadino è ripreso mentre a colpi di mazzuolo abbatte tra via Muzii e Conservatorio una fontanella e più avanti  la struttura che accoglieva la pompa di un impianto di irrigazione. Un a scelta provocatoria che non è passata inosservata e che ha sollevato sul web serie critiche e ironia commenti che il sindaco ora rispedisce al mittente bollando tutto come fake-news e propaganda di bassa lega.

IRONIA DAI 99 COSSE  “D-STROY”

A ironizzare su quanto avvenuto stamane primi fra tutti i 99 cosse il noto gruppo musicale pescarese che con la consueta ironia a tempo di record ha rimontato il video dell’abbattimento aggiungendovi la base musicale dal titolo a doppio senso “d-stroy” dei Prodigy, sempre i 99 hanno realizzato un fotomontaggio con il primo cittadino intento a martellare la nave di Cascella.

I SOCIALISTI GAUDENTI “UNA FONTANA IN MENO MA RESTANO GLI SPACCIATORI”

Le martellate di Masci non sono sfuggite neanche ai Socialisti Gaudienti una pagina satirica attivissima su Facebook e che ironizza su quanto accade dal mondo politico sul territorio nazionale “Il sindaco di Pescara distrugge a colpi di martello l’unica fontana della zona perché usata dagli spacciatori. Ora gli spacciatori continueranno a spacciare, ma ci sarà una fontana in meno. La destra era quella delle soluzioni semplici a problemi complessi, ora è diventata quella delle soluzioni stupide a problemi ancora più complessi.” Hanno commentato i gaudenti del garofano con negroni.

ANGIOLELLI (COMITATO GREENWAY) “HO CERCATO DI MEDIARE”

A quanto pare stamane vi è stata anche un tentativo di mediazione per poter salvare la fontanella dalla distruzione, questo secondo quanto riferito  in un post  dall’Ing. Ivano Angiolelli portavoce dei comitati Greenway Strada Parco dove lui stesso ha spiegato che venuto a conoscenza di quanto stava avvenendo si è recato sul posto per  «suggerire civilmente l’opportunità di preservare la fontana ivi esistente, che i balordi hanno trasformato nel tempo in contenitore di rifiuti. Anziché allontanare i balordi, –scrive Angiolelli– si è pensato meglio di abbattere la fontanella. Pregando nel merito il sindaco Carlo Masci e il Consigliere Fabrizio Rapposelli di soprassedere dalla decisione – a mio parere immotivata e dannosa – di abbatterla inesorabilmente, adducendo come motivazione sottostante l’impossibilità – a detta dei tecnici comunali – di procedere alla riparazione dell’impianto idrico a vista, che per la verità non ha mai funzionato dall’epoca della originaria installazione».Lo stesso Angiolelli nel post riferisce dell’abbattimento del contenitore per la pompa. «Più avanti, all’altezza del Supermercato Todis, in corrispondenza di Via Silvio Pellico, il sindaco ha provveduto personalmente ad abbattere i primi mattoni di un manufatto che accoglie la pompa dell’impianto di irrigazione della siepe sempreverde a dimora nella mezzeria, come evidenzia l’espressiva immagine allegata. Anch’esso trasformato dai balordi in contenitore di rifiuti e parrebbe pure di qualcos’altro». Ironizzando poi su quanto pare avesse esclamato Masci “Elimineremo tutte le situazioni di degrado”, i Greenway rilanciano chiedendo l’abbattimento delle «antiche ferraglie e le pensiline ridicole del filobus. E aggiungono.Vorrà dire che i conti amministrativi li faremo tutti insieme alla fine della Fiera»

LICHERI (SI) “NON PICCONI MA PROGETTI E DANARO SUL SOCIALE”

Critiche anche dal Segretario Regionale di SI Abruzzo Daniele Licheri che ha commentato «Pescara necessita di investimenti sul sociale e sulla cultura: degradante l’immagine del sindaco Masci. Davvero letteralmente il Sindaco e il centrodestra stanno “distruggendo” la cosa pubblica. Io non ho parole per descrivere immagini di questo tipo.
Se vogliamo riqualificare e bonificare socialmente luoghi degradati dalla spaccio e dalla prostituzione non servono sindaci picconatori ma progetti e soldi investiti sul sociale e sulla cultura.à
Questa maggioranza manca di una qualunque idea di sviluppo e la propaganda a colpi di martello è quanto di più becero visto nella storia della nostra.
Dopo l’ondata razzista e omofoba, in piena estate, continuano brutti spot che demoliscono letteralmente l’immagine e la credibilità della nostra città e della nostra Regione.
Qui il vero degrado lo state creando voi: caro Sindaco Masci si faccia da parte il prima possibile.
Ps ricordo il precedente dell’ex sindaco di centrodestra Luigi Albore Mascia che fece togliere le panchine a Piazza Sacro Cuore perché sostavano e dormivano senzatetto.» Ha concluso il segretario di SI.

ABRUZZO POSSIBILE “INDOLE ANTIDEMOCRATICA”

Andrea Benedetti del Comitato “Abruzzo Possibile” ha stigmatizzato così il gesto del primo cittadino  « La distruzione a martellate di una fontana a Pescara in cui i cittadini senza fissa dimora erano soliti sostare è l’ennesimo gesto vergognoso di un sindaco vergognoso che non ha alcun rispetto per chi ha la sola “colpa” di non avere un tetto sotto cui dormire.

Non è solo un gesto da condannare, ma anche da cui trarre le conclusioni sull’indole antidemocratica del primo cittadino pescarese, che non solo non intraprende azioni per permettere ai più bisognosi di realizzarsi, come avrebbero diritto di fare tutti i cittadini, ma li umilia pubblicamente con una manifestazione di aggressività nei loro confronti.

Pescara e l’Abruzzo hanno bisogno di interventi e azioni concrete, che affrontino le complessità dei temi e trovino soluzioni volte a tutelare la dignità di tutti gli individui, non di vili esibizioni di machismo».

MASCI REPLICA “GESTO SIMBOLICO, CONTINUERÒ”

«I soliti ignoti hanno messo in moto la consueta macchina del fango ai danni del sindaco di Pescara. Le truppe cammellate della fake-news prendono a prestito un gesto contrario al degrado della peggior specie, come l’abbattimento di due manufatti abbandonati da decenni, malridotti e usati come cassonetti dei rifiuti, di siringhe e di droga per inveire e sostenere che io avrei tolto l’acqua a quanti notte e giorno bivaccano in quel punto. Io a questo non ci sto, con la forza che mi danno i tanti miei concittadini che chiedono pulizia, sicurezza e una città più bella. L’abbattimento di quei vecchi manufatti, una fontana di serie e un cassone di copertura di tubi per irrigare, privi di valore, diventa ora un casus-belli evidentemente per puro interesse di bottega. Li l’acqua non scorreva da decenni, i tubi erano inservibili, arrugginiti e pericolosi. Chi diffonde notizie false arreca un danno non solo alla verità ma ai tanti pescaresi corretti e non faziosi che da tempo chiedevano un’azione contro quell’angolo abbandonato sulla strada parco. Per quanto attiene all’uso del piccone, il mio è stato un gesto simbolico; il sindaco deve e può farlo quando vi sono di mezzo gli interessi della gente, e continuerò a farne altri. Il resto è, questo sì, propaganda di bassa lega, che la gente saprà sicuramente valutare». A commentato il sindaco dopo il polverone di polemiche.

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Un commento

  1. Ma… e se i balordi vandalizzassero la casa di Masci?

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