martedì , 11 agosto 2020
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Montesilvano, il Canile comunale diventa centro adozioni. PD e M5S “Il Sindaco dica chiaramente cosa intende fare, la convenzione è scaduta da un anno”

Montesilvano – “Non si muoverà da lì fino a quando verrà realizzato il nuovo rifugio”. E’ questa la dichiarazioni del Sindaco di Pescara Carlo Masci in merito al futuro dell’attuale struttura di Via Raiale, a seguito dell’incontro di questa mattina insieme all’assessore Nicla Di Nisio, presso il canile di via Raiale su invito degli amici della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Anche i Consiglieri di opposizione di Montesilvano del PD e M5S, ripropongono la questione del canile al Sindaco, in vista della convenzione scaduta da un anno.

 

Il sindaco di Pescara Masci durante l’incontro di questa mattina presso il canile di via Raiale

“Ho chiarito la posizione dell’amministrazione – ha spiegato il Sindaco Masci – in merito al futuro di quella struttura, che non si muoverà di lì fino a quando non verrà realizzato il nuovo rifugio. Con le Guardie Zoofile, oltre che con la stessa LNDC, abbiamo da tempo avviato un percorso di collaborazione per rendere Pescara una città più virtuosa anche nel rapporto con ‘i nostri amici a quattro zampe’. Mi sono impegnato con gli elettori a realizzare una struttura all’avanguardia per superare finalmente l’emergenza del canile di via Raiale, che dura almeno da 25 anni, ho confermato questa mattina la promessa, nella convinzione che ognuno farà la sua parte per cogliere l’obiettivo. Come sempre ci metto la faccia, adesso avanti con la comunione di intenti”.

Raccogliendo le dichiarazioni del primo cittadino di Pescara, i Consiglieri di opposizione Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo, Antonio Saccone e Stefano Girosante per il PD e Paola Ballarini e Gabriele Straccini M5S, tornano a chiedere al Sindaco della loro città, Ottavio De Martinis, che intenzione ha sul canile comunale, evidenziando che la convenzione con il gestore è scaduta da un anno.

“E’ evidente – commentano – che l’opera intercomunale stenta a vedere la sua immediata realizzazione soprattutto in virtù della localizzazione, sebbene a livello regionale il consigliere di opposizione Blasioli ha proprio ieri presentato una proposta di legge per individuare un’area di rifugio animali intercomunale, che coniuga la L. 47/2013 sul randagismo con la L.26/2018 istitutiva della nuova Pescara”.

“Come ribadito in più occasioni, – dichiarano i rappresentanti dem e penta stellati – già l’ipotesi del sito valutata sul nostro territorio comunale, è improponibile per una serie di criticità e acclività che rendono impraticabile la sua fruizione, connotandola come una sorta di cattedrale nel deserto, che scoraggia le adozioni, piuttosto che valutare un’ipotesi di micro diffusione capillare di parchi-canili, andando semmai anche a modificare la legge regionale in materia, che in controtendenza all’andamento nazionale, impone un distanziamento di oltre 300 metri”.

“Il Comune di Montesilvano – ricordano i consiglieri del PD e M5S – ha un evidente obbligo rispetto al ricovero e adozione dei cani, ai sensi della Legge Regionale 18 dicembre 2013 n. 47, art. 5, comma d); tuttavia allo stato attuale la convenzione con i gestori è abbondantemente scaduta e su di essa pendono un contenzioso instaurato dalla Dog Village al Tar con decreto ingiuntivo per la corresponsione del saldo 2018 relativo alla gestione del rifugio comunale, diffida da parte del Comune a restituire l’area di sgambettamento animali per la realizzazione del terminal bus Tua e richiesta di rilascio della struttura per la venuta meno del contratto gestionale”.

E ancora “In commissione di garanzia del 3 luglio scorso era emerso che si stava valutando la possibilità di un affido temporaneo alla Dog Village, a seguito di un accordo con un’associata (che rappresentava in maniera “anomala” l’Associazione, a seguito delle note controversie giudiziarie tra i soci). Una transazione che, nel superare le difficoltà relazionali del passato, avrebbe comportato la restituzione dell’area di sgambettamento e la rinuncia al ricorso in giudizio per le spese non riconosciute, con un rinnovo per un paio di anni a costi notevolmente ridotti, rispetto alla convenzione”.

I consiglieri di opposizione sono preoccupati rispetto alla mancanza di prospettiva ed evidenziano che “Nel frattempo, l’insegna del canile è stata rimossa e oggi sostituita con ‘centro di adozione’. Un canile ben integrato nel tessuto urbano e confinante con il Parco della Libertà che grazie alla riqualificazione e alla gestione negli ultimi anni da parte della stessa associazione, attraverso un modello a dimensione di famiglia e di bambino, consentiva di mettere in atto il concetto di parco-canile ritenuto un polo di eccellenza e un modello sociale di interazione per promuovere le adozioni e scoraggiare nel contempo le lunghe permanenze dei cani, con alleggerimento dei costi a carico dell’ente comunale”.

“Il periodo di lockdown – concludono i consiglieri di opposizione – è terminato da tempo, ora l’Amministrazione dia risposte su ciò che intende fare con il canile: se c’è la volontà di procrastinare una convenzione e con quali modalità, visto che è scaduta da tempo, tra l’altro con un gestore che ha più volte diffidato; cosa intende fare con il bar del parco che è chiuso e che invece è un bene pubblico che dovrebbe essere restituito al più presto alla collettività, in quanto non assolve solo a funzione di vendita, ma funge anche da pubblico servizio annesso al parco.
Chiediamo che su questa situazione diventata ormai paradossale si faccia chiarezza una volta per tutte, piuttosto che, come prassi consolidata, procedere per tentativi che variano in base all’interlocutore, senza avere una visione d’insieme sulla sua risoluzione”.

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