lunedì , 8 Marzo 2021

Montesilvano, rinnovo deleghe ai consiglieri: la controreplica di Saccone a Forconi

Antonio Saccone

Montesilvano – Dopo il botta e risposta avvenuto ieri tra le forze di opposizione del PD e del M5S che dopo aver sollevato dubbi sulla legittimità delle deleghe conferite dal sindaco ai Consiglieri, avevano visto la risposta di Marco Forconi, Consigliere delegato alla sicurezza  e all’Edilizia residenziale il quale aveva precisato come nell’ambito dell’autonomia statutaria dell’ente locale, sia ammissibile la disciplina di delega interorganica. Oggi un’ulteriore replica giunge dal Presidente della Commissione di vigilanza e garanzia Antonio Saccone.

«Intendo replicare al Consigliere Forconi –scrive Saccone– in merito al suo convincimento che il tema trattato nella riunione della stessa commissione in data 22 gennaio 2021 non sarebbe legittimo e che pertanto – a suo dire – si sia realizzato un grave spreco di danaro pubblico (per il quale annuncia una segnalazione personale alla Corte dei Conti) e che le opposizioni avrebbero fatto l’ennesima brutta figura. Il Consigliere Forconi, che fa attività politica da lungo tempo in gruppi di estrema destra, dovrebbe ben sapere che la Commissione di vigilanza è lo strumento (unico) di cui dispongono le minoranze per verificare l’operato delle maggioranze, attraverso l’esame di atti e delle attività in genere da esse poste in essere. Nel caso specifico, il tema delle deleghe ai consiglieri (che era già stato posto ad inizio consiliatura, in quanto a nostro parere esse erano state conferite in difformità al dettato normativo, giurisprudenziale ed amministrativo e per questo ne era stato chiesto il ritiro ovvero la riformulazione), si è riproposto come attuale per diversi motivi: da un lato, le deleghe conferite a luglio 2019 erano scadute al 31.12.2020 e, nonostante non fossero state rinnovate, i consiglieri delegati continuavano le attività loro assegnate (ad esempio, Manganiello e Cozzi hanno riferito nel mese di gennaio 2021 in specifiche riunioni di commissioni in ordine ai contenuti delle loro deleghe, Forconi ha presenziato alle iniziative di sgombero di un palazzo in via Lazio nella qualità di consigliere delegato alla sicurezza ecc.) ne’ alcuna rendicontazione dell’operato degli stessi consiglieri era stata effettuata a beneficio del consiglio comunale (come, riteniamo, fosse doveroso). Per altro verso, dalla stampa abbiamo appreso che era stata assegnata una nuova delega ad altro consigliere (anche questa a nostro avviso non conforme ai dettami richiesti) ed inoltre è nota una situazione generale incerta in tale ambito. Per tutti questi motivi è stata convocata una commissione di vigilanza e garanzia, alla quale è stata richiesta la presenza del Sindaco (che ha ritenuto di non presenziare, come fa di solito) e della Segretaria Generale, che invece ha partecipato, per avere chiarimenti generali sulla situazione delle deleghe e sui profili giuridici ed amministrativi delle stesse. La Segretaria Generale ha correttamente illustrato la posizione giuridica dell’Ente (da noi non condivisa) e, all’esito della riunione, abbiamo deciso di informare il Prefetto anche al fine di valutare sue possibili iniziative in merito. La posizione del Consigliere Forconi, dunque, appare del tutto fuori luogo sia perché il tema affrontato è certamente un argomento di interesse e pertinente rispetto al ruolo della commissione ed anche perché non è certo lui (o altri consiglieri di maggioranza o assessori o il sindaco, come spesso pretenderebbero di fare) a dettare l’agenda dei lavori della commissione di vigilanza. Piuttosto che pensare a segnalazioni alla Corte dei Conti (affermazioni che nemmeno commento poiché lasciano il tempo che trovano), il Consigliere Forconi si preoccupasse di convocare la Commissione che lui presiede (che dovrebbe occuparsi di tematiche di notevole rilievo, come ad esempio le politiche sociali e giovanili), che in un anno e mezzo di consiliatura ha convocato solo 3/4 volte e smettesse di fare dichiarazioni solo per fini di propaganda. Quanto all’ennesima brutta figura che le forze di opposizione avrebbero fatto, vorrei ricordare al Consigliere Forconi l’annuncio fatto da parte sua in Commissione vigilanza circa una rettifica che l’Università D’Annunzio avrebbe dovuto fare in merito al questionario sulla sicurezza, rettifica che non c’è mai stata e che ha invece determinato che nella circostanza la brutta figura l’abbia fatta lui». Conclude il Consigliere Saccone

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