venerdì , 7 Ottobre 2022
Il Fratino "BN24086" nella foto di Marco Sborgia

Con la primavera arrivano i fratini. Appello da Guardia Costiera e WWW ai comuni costieri perché non vengano danneggiati i nidi

Chieti – Con l’arrivo della primavera entra nel vivo la stagione riproduttiva del Fratino, il piccolo trampoliere che nidifica anche sulle coste abruzzesi.  Nell’ambito del “Salvafratino Abruzzo”, il progetto di volontariato promosso dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e dal WWF Abruzzo per la tutela del Fratino e del suo habitat, progetto che può contare sulla preziosa collaborazione della Guardia costiera, nei giorni scorsi i tre organismi hanno inviato una nota congiunta a tutti i comuni costieri con le Linee guide per la pulizia delle spiagge nel periodo di riproduzione del Fratino e altre semplici regole e proposte per garantirne la presenza. 

Il documento è stato elaborato a seguito degli incontri svolti nell’aprile e nel maggio 2021 e nel marzo 2022 con la Regione Abruzzo, la Capitaneria di Porto, le Amministrazioni Comunali costiere, le ditte incaricate della pulizia delle spiagge, le associazioni presenti sui territori nelle Province di Chieti, Pescara e Teramo, basandosi sulle normative vigenti e sulle disposizioni specifiche contenute nel Piano Faunistico Venatorio della Regione Abruzzo e nelle Ordinanze balneari che la Regione emana ogni anno, oltre che sul documento elaborato nel 2021 dall’ISPRA sulla gestione del Fratino. 

Dopo il 15 marzo e fino alla fine di luglio nelle aree dove è segnalata la presenza del Fratino la pulizia meccanica delle spiagge è vietata perché può provocare la distruzione dei nidi e il disturbo alle coppie. Nel documento inviato da Guardia Costiera, AMP e WWF vengono così fornite indicazioni su come procedere alle pulizie a mano, laddove necessarie. Prima di intervenire sulla spiaggia si deve verificare se l’area è interessata dalla presenza e dalla nidificazione del Fratino e per questo il Progetto Salvafratino Abruzzo offre il proprio aiuto alle amministrazioni comunali per verifiche sul campo anche sulla base dei dati raccolti negli anni passati.  

Ulteriori indicazioni vengono fornite circa le iniziative di volontariato per le pulizie del litorale, per la realizzazione di piccole aree dedicate alla tutela del piccolo trampoliere (come è stato fatto ad Alba Adriatica con la Spiaggia del Fratino e del Giglio di Mare, a Giulianova con l’Oasi del Fratino e della Camomilla di mare e a Roseto degli Abruzzi con la Spiaggia del Fratino e delle Dune) e per regolamentare l’accesso ai cani sulla spiaggia e vietarlo nelle aree di nidificazione. 

Il Progetto Salvafratino Abruzzo è portato avanti grazie alle attività di volontariato di associazioni, comitati locali e singoli appassionati che seguono il tratto di spiaggia loro assegnato e segnalano la presenza di nuovi nidi. Per questo è importante la partecipazione di sempre più volontari che vengono formati attraverso incontri sul campo. Chi è interessato può scrivere aabruzzo@wwf.it 

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