domenica , 5 Aprile 2026

Riqualificazione del Teatro romano di Teramo: scoperte storiche e progetti di valorizzazione

Teramo – Gli scavi e la rimozione dei palazzi Adamoli-Salvoni hanno rivelato un quadro affascinante ma complesso della storia del Teatro Romano di Teramo. Situato fino a una profondità di circa 4 metri sotto il livello stradale attuale, il sito ha mostrato una sovrapposizione di strutture moderne che ha complicato l’identificazione di fasi medievali o successive. Tuttavia, tra le tracce di frequentazione post-romana, è stata scoperta una struttura in laterizi e malta, utilizzata come sepoltura per circa 14 individui, risalente al XVI/XVII secolo, associata presumibilmente alla vicina chiesa di San Bartolomeo.

Durante le indagini, sono stati individuati vari elementi lapidei della cavea, non più nelle loro posizioni originali, ma riutilizzati nelle fondazioni dei palazzi demoliti. Gli scavi hanno anche permesso di esplorare i livelli di crollo e abbandono del teatro romano, rivelando un terrapieno artificiale essenziale per la stabilità dell’ima cavea. Dell’orchestra, con un diametro di circa 25 metri, sono stati ritrovati l’aditus maximus e il balteus, oltre a una condotta anulare per il deflusso delle acque. Un rinvenimento particolarmente significativo è stata la proedria, un’area riservata ai senatori e ad altre alte cariche, segnale di un teatro che non solo era destinato all’intrattenimento ma anche a funzioni civiche.

Parte integrante del progetto di riqualificazione è l’allestimento del cantiere, non solo come spazio di lavoro ma anche come luogo di educazione e coinvolgimento della comunità. Audioguide e percorsi narrativi sono stati predisposti per raccontare l’evoluzione storica del monumento, rendendo il processo di riscoperta e restauro accessibile e comprensibile a tutti. Questo approccio mira a costruire una consapevolezza condivisa sull’importanza del Teatro Romano per l’identità culturale di Teramo.
Il progetto è finanziato attraverso il “CIS Area Sisma”, il Ministero della Cultura, la Regione Abruzzo e la Fondazione TERCAS. Il Comune di Teramo ha affidato la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori a un’ampia rete di professionisti e cooperative, tra cui Meg Costruzioni S.r.l., C.C.T. Cooperativa Costruttori Teramani, e AR/S Archeosistemi Soc. Coop. La direzione dei lavori è affidata all’Arch. Stefania Di Sabatino, con un team multidisciplinare che copre aspetti tecnici, archeologici e di sicurezza.

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