venerdì , 3 luglio 2020
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Pescara : La candidata a Sindaco per Pescara con la lista "L'Altra Città", Loredana Di Paola , in una nota stampa torna ad affrontare l'argomento degli impianti di telefonia e il problema delle antenne, particolarmente diffuso nella città di Pescara, "a causa della debolezza del regolamento comunale a suo tempo adottato che non tiene conto delle normative ambientali".

Antenne via Valle Furci. Di Paola: Necessario un nuovo regolamento comunale

“La storia si ripete – scrive Di Paola – e ci si ritrova nelle mani della Giustizia amministrativa per risolvere un problema che invece attiene a una normale programmazione politica. Così un gruppo di cittadini agguerriti riesce a convincere il politico di turno che a sua volta agisce sull’amministrazione comunale per la revoca in autotutela di un permesso a costruire già concesso a Telecom.
La vicenda diventa tutta giudiziaria con la conseguente incertezza del caso.

La verità è che il problema degli impianti di telefonia è particolarmente diffuso nella città di Pescara a causa della debolezza del regolamento comunale a suo tempo adottato (2004) che non tiene conto delle normative ambientali successive ed in particolare della possibilità che hanno i comuni di prevedere in sede regolamentare la possibilità di effettuare il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) cercando così di minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione, assicurando un procedimento trasparente e partecipativo. Ne consegue che non c’è nessun obbligo di dover sottoporre I programmi annuali alla VAS. Questo è il caso di via Valle Furci”.

“Ci sono in Italia amministrazioni comunali virtuose che non solo hanno introdotto nei loro regolamenti la VAS obbligatoria ma hanno previsto una pianificazione del proprio territorio facendo precedere all’adozione del regolamento un procedimento di Studio Ambientale da parte di Istituti tecnico-scientifici. Tali Studi fatti prima dell’adozione del Piano annuale consentono una copertura ambientale ben più efficace rispetto all’analisi delle singole richieste avanzate dai gestori e agevolano la successiva procedura di VAS.

É evidente che serve un nuovo e urgente regolamento.

Dunque, aldilà degli aspetti strettamente tecnici, la Lista L’Altra Città”che rappresento, non può che aderire al documento programmatico proposto dal Comitato che richiede legalità, trasparenza e rispetto dei diritti dei cittadini.

Purtroppo le amministrazioni cittadine succedutesi nel corso degli anni hanno lavorato nell’emergenza e non hanno mai ritenuto di dover porre quale questione centrale dell’agire amministrativo la tutela dell’ambiente che comprende anche la tutela della salute dei cittadini.
La conseguenza di tutto questo è una città cementificata, con poco verde, con l’aria inquinata, con la spiaggia espropriata ai cittadini, con un fiume e il mare in condizioni pessime. E questi sono solo alcuni esempi tra i più visibili.

Io che ho promosso e partecipato a tante lotte insieme ai comitati che si sono battuti e si battono per la tutela dei diritti auspico che l’amministrazione che stiamo per eleggere abbia in sé una forte sensibilità per l’ambiente e per il sociale e quindi adotti pratiche amministrative che ci facciano uscire dall’eterna emergenza”.

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