mercoledì , 28 Luglio 2021

La ICO migliora la produzione con nuovi macchinari

La ICO, nata nel 1952 con la lavorazione del cartone ondulato è l’unica azienda italiana ad avere, in uno stesso stabilimento, l’intero ciclo produttivo della produzione di carta, cartone e scatole, e, in un momento difficile a livello congiunturale, punta sull’eccellenza della propria manodopera e investe in un impianto di alta qualità per mantenere un ruolo di primissimo piano tra gli scatolifici italiani.

L’arrivo di questo nuovo macchinario è il segno tangibile di ciò e della necessità di rispondere alle richieste dei mercati con la qualità e la versatilità che essi ormai richiedono.

Inoltre, per espandere la platea dei clienti, di recente la ICO ha aggiunto una figura importante al proprio organico, quella di Paolo Pirozzi, nuovo direttore commerciale, proveniente da una multinazionale del settore. Pirozzi, 47 anni, ha accumulato nel corso della sua carriera numerose esperienze in Italia e all’estero e il suo contributo sarà fondamentale per la crescita della ICO.

«Nella nostra azienda le persone fanno la differenza, di questo siamo sempre stati convinti – dice Manlio Cocchini, AD della ICO – per questo abbiamo voluto lavorare su due fronti. Da un lato infatti abbiamo implementato il parco dei macchinari, con un impianto di straordinaria qualità. Dall’altra parte abbiamo cercato e inserito la figura di un nuovo direttore commerciale, individuando in Paolo Pirozzi l’elemento ideale per raggiungere i nostri obiettivi. Per noi l’eccellenza è una abitudine sia dal punto di vista delle risorse umane che da quello degli impianti».

Nell’azienda è alta l’attenzione al tema della sicurezza, come testimonia la recente cerimonia di consegna a tutti i dipendenti di un orologio sul cui quadrante è stampata la frase “è sempre l’ora della sicurezza” per celebrare e condividere con ogni appartenente alla famiglia ICO il conseguimento del premio sulla sicurezza sul lavoro “Obiettivo Zero” assegnato dalla Fondazione “Giuseppe Lazzareschi” per il tempo trascorso senza infortuni

Particolare cura viene infine riservata anche ai temi ambientali. «Attuando un riciclo di prossimità – aggiunge Manlio Cocchini – limitiamo le emissioni di CO2 in atmosfera. Crediamo nel rispetto dell’ambiente e riteniamo sia necessario trasmettere alle giovani generazioni l’attenzione al rispetto della natura. Anche per questo motivo nella settimana europea della riduzione dei rifiuti, a novembre, accoglieremo le scuole nei nostri stabilimenti per mostrare agli studenti come viene riciclata la carta che utilizzano quotidianamente».

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