giovedì , 29 Luglio 2021

Incidente diplomatico: Aliano, ‘Non sono uno xenofobo’

Il ministero degli Esteri rumeno tramite il suo portavoce Bransusa Predescu ha definito inammissibile l’atteggiamento del consigliere forzista accusandolo di xenofobia e e grave pregiudizio contro i romeni in generale.
Apriti cielo contro Aliano si è scagliato anche il Senatore Razzi, il componente della commissione affarei esteri ne ha chiesto le dimissioni dal partito di Forza italia e ha contattato chiedendo lumi sulla vicenda anche il sindaco Maragno e Nazario Pagano e chiedendo a questi ultimi scuse ufficiali alla popolazione rumena a nome della Città e della Regione.

Rispondendo alle richieste di Razzi questa mattina subito il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno ha inviato questa mattina una lettera indirizzata a Dana Constantinescu, Ambasciatore della Romania nella Repubblica Italiana, alla quale è seguita poco dopo una telefonata.
“Appresa la notizia delle espressioni offensive pronunciate nei confronti del popolo Romeno da parte di un consigliere comunale della nostra Città – si legge nella nota, spedita stamani da Palazzo di Città – sento il dovere di manifestare il mio profondo rammarico e i sentimenti di vicinanza all’intera comunità dei Romeni che vivono in Italia”.

Il primo cittadino precisa come “le espressioni di un singolo non possano assolutamente offuscare i diffusi sentimenti di accoglienza e convivenza pacifica e rispettosa che albergano nella città di Montesilvano che notoriamente vede la mescolanza di numerosissime etnie”. Maragno sottolinea, infatti, la totale integrazione della comunità Romena nella città di Montesilvano dove “mai si sono registrati episodi di razzismo o di intolleranza. Più volte invece si sono messi in luce episodi di generosità e di altruismo da parte dei membri della comunità della Romania che partecipano attivamente alla vita di Montesilvano”.

Con la preghiera di estendere il messaggio a tutte le Autorità della Romania, il sindaco Maragno ha invitato l’Ambasciatore Constantinescu in una visita ufficiale a Montesilvano, così da rinsaldare i rapporti di amicizia tra la città e la Romania e “scrivere una nuova, bella pagina del libro dell’amicizia che unisce i nostri popoli nella comune Casa Europea e per aprire nuovi fronti magari dal punto di vista economico, con importanti collaborazioni nei vari settori nei quali eccellono i nostri Paesi”.
Invito subito accettato dall’Ambasciatore che ha assicurato, nella telefonata, dai toni distensivi e cordiali con il primo cittadino, una futura visita istituzionale a Montesilvano.

Dal canto suo Aliano conferma la volontà dimostrata nel giorno dello scontro ribadendo che la sua reazione al momento dello scontro non era assolutamente collegabile a un pregiudzio alla nazionalità dell’altro e risponde liberamente a Razzi e Pagano rappresentanti di un partito che sembra sentire sempre più lontano.

“Tanto rumore per nulla. Stupisce tutto questo clamore per una semplice difesa ad una aggressione materiale e fisica (tentata) a cui sono stato costretto mio malgrado. Non mi sento affatto toccato dalle stupefacenti accuse di xenofobia che mi rivolge il ministro romeno al quale, semmai, suggerisco di utilizzare ogni strumento di repressione utile per certi elementi che, qualunque sia la nazionalità, mortificano in modo particolare l’onorabilità del proprio popolo”.
Questo il commento del consigliere Aliano che risponde rilanciando alle accuse arrivate dalla Romania.

“Sarei pronto a ridare i due sganassoni altresì a chiunque, romeno, italiano, politico, o cosmopolita, creda di poter praticare violenza ed arroganza indisturbatamente perché non tollero in alcun modo la prepotenza.
Del resto, a dimostrazione che non nutro alcun sentimento discriminatorio,-commenta il cosigliere forzista- posso dire di aver affidato l’educazione dei miei figli ad un’ottima insegnante di cittadinanza romena. Ringrazio i tanti cittadini italiani e romeni che, avendo compreso l’accaduto, mi hanno manifestato la loro solidarietà in quanto indignati dal l’atteggiamento di pochi criminali”.
In poche righe poi Aliano risponde ai vertici del suo partito e lo fa in maniera sicuramente poco accondiscendente “A Razzi risponde Crozza.
Più che al partito, che in Abruzzo non esiste, dico a Pagano che ha perso un ulteriore occasione per tacere, avendo dimostrato nuovamente di essere offensivo ed impreparato sui contenuti”.

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