lunedì , 21 Settembre 2020

Penne, Esposto dal sindaco Semproni per l’Adeguamento sismico della scuola “Mario Giardini”

Penne – Il sindaco di Penne, Mario Semproni, ha incaricato un legale al fine di predisporre un esposto-denuncia attraverso cui accertare i motivi che ritardarono, cinque anni fa, lo sgombero della scuola “Mario Giardini” e soprattutto per chiarire le cause dei mancati lavori di adeguamento sismico dell’immobile di via Caselli, nonostante le perizie tecniche depositate il 18 giugno 2010 e il 5 luglio 2011 avessero certificato criticità strutturali (“scadenti prestazioni di calcestruzzo al di sotto dei limiti di normativa”, scrisse l’ingegnere Marcello Colasanti nella relazione).

Per i lavori di adeguamento sismico, peraltro, il Comune di Penne ha ottenuto anche un contributo statale (DPCM del 28 ottobre 2011) di circa 776 mila euro; i fondi, però spiega in una nota il sindaco, non sono stati spesi, ma destinati, dalla precedente amministrazione comunale, per la costruzione di una nuova scuola in via dei Lanaioli.
“Scuola che finora, però, è rimasta solo sulla carta nonostante siano trascorsi cinque anni – precisa il sindaco Mario Semproni -. I bambini sono stati mantenuti cinque anni in una scuola non sicura, come sostengono le perizie, e oggi c’è pure chi strumentalizza. Con il nostro esposto – sottolinea il primo cittadino – vogliamo solo chiarire e accertare, eventualmente, se ci sono state responsabilità oppure potenziali omissioni. Strumentalizzare nel nome della sicurezza dei bambini, a mio avviso, è un fatto molto grave e nocivo per la comunità. Vogliamo chiarire, infine, se il ritardo accumulato in questi anni per il mancato utilizzo dei fondi – conclude il sindaco – abbia arrecato all’ente un danno; magari se il finanziamento fosse stato utilizzato per adeguare l’immobile di via Caselli, oggi non ci sarebbero tutti questi problemi. Ma questa è un’altra storia”.

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