giovedì , 24 Settembre 2020

L’Aquila, blitz dei CC a Palazzo Silone, D’Alfonso indagato per corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta

L’Aquila – Blitz nella giornata di oggi nella sede aquilana della Giunta Regionale a palazzo Silone da parte dei militari dell’Arma, i Carabinieri hanno sequestrato documenti inerenti la gara per l’affidamento della ricostruzione dopo il terremoto dell’aprile 2009 di palazzo Centi.

Più di 20 i militari impegnati nel palazzo della presidenza nell’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo abruzzese.
I militari oggi avrebbero occupato l’intero settore Patrimonio acquisendo i faldoni dei documenti dell’appalto pubblico da 13 milioni di euro aggiudicato alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia con un ribasso del 35,017 per cento.
Nei giorni scorsi l’amministrazione aveva dato l’ok alla congruità degli atti di gara, compreso il ribasso stesso.
Oltre ai documenti inerenti Palazzo Centi sarebbero stati sequestrati faldoni riguardanti un intervento non precisato riguardante la città di Penne e quelli su interventi di rigenerazione e manutenzione riguardanti le case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara.

   

D’Alfonso “ la mia posizione assolutamente estranea”e precisa su Palazzo Centi “NON compare il mio nome”

l presidente della giunta regionale d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, sarebbe indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, il governatore risulterebbe coinvolto insieme ad altre persone tra funzionari e imprenditori.

“Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura della Repubblica di L’Aquila per tre distinte vicende” ha commentato il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso “Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine.
Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative”.
Più tardi il Governatore ha voluto aggiungere una precisazione nella quale si legge: “
Ho ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori – solamente preventivati – alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016).
Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila è in corso un procedimento penale nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste NON compare il mio nome”.

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