mercoledì , 20 giugno 2018
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Pescara, nella notte viene esposto uno striscione contro i Giovani Democratici

 Pescara – Pescara – Nella notte è comparso uno striscione sul ponte dell’asse attrezzato all’altezza dell’uscita di Piazza Unione, a Pescara: la scritta recita “Giovani Democratici traditori d’Italia”. «Più che rabbia e sgomento il sentimento prevalente è quello di rammarico: rammarico per la modalità, uno striscione messo di notte anziché un comunicato in cui ci si firma e a cui si possa replicare o un comizio in cui confrontarsi, ma soprattutto rammarico per aver trovato scomodata la categoria del tradimento. Proprio nei confronti del nostro Paese, la nostra casa comune che amiamo» Così Mirko Frattarelli, Segretario Regionale Giovani Democratici Abruzzo e Claudio Mastrangelo  Segretario Provinciale GD Pescara hanno commentato all’indomani dell’accaduto.

Tradimento di cosa? Chiedono i segretari GD e ancora, «Tradimento come? Tradimento per i nostri valori, pienamente rispondenti a quelli della Costituzione? Per la nostra visione del mondo? Tradimento per la cultura della pace e dell’accoglienza che professiamo? Perché chiediamo che ci sia uno Stato che aiuti i più deboli e gli emarginati? Perché vogliamo che scuole e università pubbliche siano laiche e solidali? Tradiamo il nostro Paese perché chiediamo politiche giovanili e più lavoro per una generazione così sfortunata, tanto ora che siamo all’opposizione, quanto allora quando il PD governava e spesso siamo stati critici con alcune politiche? Siamo traditori perché chiediamo un trasporto pubblico più efficiente?»

Dai Segretari dei Giovani Democratici il rammarico di una possibilità per un confronto aperto e leale, «siamo abituati a confrontarci con tutti, apertamente e democraticamente. Ci rattrista uno striscione messo di notte senza che a noi siano noti i suoi autori, benché i caratteri facciano capire chiaramente la matrice ideologica.
Edit: lo striscione è stato rivendicato dall’associazione di estrema destra Audere Semper che in un post pubblico su Facebook dove erano pubblicate anche foto scattate  di notte agli striscioni ha commentato:

“In un periodo storico in cui la nostra amata Pescara tocca i suoi picchi di massima negatività in ambito sociale, economico e di sicurezza a causa della disastrosa gestione targata PD, i loro “giovani” chiedono a gran voce (da dietro un monitor, direttamente dai loro attici in centro) di accogliere gli immigrati clandestini a bordo dell’imbarcazione negriera Aquarius al sol fine di accrescere la drammatica situazione della nostra Terra.
A loro non possiamo che definirli con l’unico termine che si addica a chi sta svendendo la nostra Italia: TRADITORI!”

I Giovani Democratici concludono volendo  precisare,  che non sarà uno striscione notturno a fermare il loro impegno, lapassione politica e il sogno di un mondo, un’Europa e un’Italia migliori, “che portiamo e porteremo sempre nel nostro cuore. A chi ci definisce traditori della Patria, rispondiamo: viva l’Italia e viva i suoi valori di pace, democrazia e solidarietà sanciti dalla Costituzione!”.

 

RAPINO “SOLIDARIETA’ E VICINANZA”

“Voglio esprimere a nome mio e di tutto il Partito Democratico abruzzese solidarietà e vicinanza ai Giovani Democratici, per il vile atto di cui sono stati vittime”. Con queste parole il segretario regionale Pd Abruzzo Marco Rapino commenta lo striscione apparso nella notte sul ponte dell’Asse Attrezzato.

“Sono tempi davvero bui quelli in cui il normale e civile confronto democratico viene sostituito da scritte anonime e altamente offensive – continua Rapino –, specie se indirizzate contro dei ragazzi che amano la politica, l’Italia e la nostra Repubblica e che negli anni lo hanno dimostrato portando avanti tante idee e battaglie in maniera pacifica e democratica. Definire “traditori d’Italia” questi ragazzi, quasi sicuramente perché hanno chiesto al Comune di Pescara, in un momento difficilissimo per la politica internazionale nostrana e in ore in cui a rischio c’erano il futuro di 629 persone, di dare un segnale di discontinuità con le scelte adottate da questo governo è un atto vile e penoso. Se a questo aggiungiamo le scritte razziste apparse lungo la strada parco, è facile comprendere la deriva che rischia di prendere la nostra città e il nostro Paese in mano ai populisti. Concludendo, voglio ringraziare i GD per il loro impegno e il loro lavoro sul territorio e lanciare un appello a tutti i giovani della nostra regione: abbiate il coraggio di confrontarvi e di vincere la vostra sfida morale con le parole e nelle sedi opportune”.

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