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Forme del terremoto: le opere di Mariani all’Accademia di Belle Arti di Roma

L’Aquila – “Forme del terremoto”, un omaggio al pittore aquilano di fama internazionale Marcello Mariani presentato all’Accademia di Belle Arti di Roma con una mostra che resterà aperta dal 19 al 29 settembre.

L’inaugurazione della mostra, a cura di Daniele Mariani e Gabriele Simongini, è prevista per martedì 18 settembre, alle 18, nella sede di via Ripetta, aula Colleoni, piazza Ferro di cavallo 3 a Roma . L’iniziativa, insieme alla mostra che verrà dedicata all’artista dall’inizio di ottobre nel Complesso del Vittoriano, promossa dalla Regione Abruzzo, apre idealmente la strada alla ricorrenza del decennale del terremoto, nella primavera dell’anno prossimo. In un legame indissolubile fra Mariani e la sua città natale, i ‘muri’ da lui dipinti sono stati quasi di stimolo ideale per la rinascita di uno dei simboli della città, la cinta muraria trecentesca, oggi in gran parte restaurata dopo il terremoto del 2009. Insieme ad una quindicina di opere, tutte realizzate nel 2009, verranno esposti tre grandi quadri degli anni successivi che testimonieranno le stratificazioni di memorie, di segni, di voci, di storie dimenticate che animano i ‘palinsesti’ dipinti da Mariani. E, quasi a colmare la perdita di ciò che è andato distrutto nel terremoto, saranno presentati alcuni straordinari scatti di Gianni Berengo Gardin, insigne maestro della fotografia italiana oltre che amico dell’artista, col suo reportage realizzato prima del sisma e dedicato a Mariani, al suo studio e ai suoi prediletti luoghi aquilani.

La mostra di Mariani presentata all’Accademia, presieduta da Mario Alì e diretta da Tiziana D’Acchille, si lega anche al profondo rispetto che l’artista nutriva per questa istituzione, soprattutto per il messaggio creativo ed etico trasmesso ai più giovani, per quel senso di memoria in divenire espresso anche dalle sue opere post-terremoto. E questo legame ideale troverà compimento anche nella donazione, da parte degli eredi, di un’opera dell’artista all’Accademia.

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