lunedì , 19 agosto 2019
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La buona terra d’Abruzzo

Nulla è più sincero dello sguardo di un bambino. L’età dell’incoscienza sfrenata, il tempo dei giochi, l’aria della propria terra. E gli amichetti, il mondo a forma di paradiso, tutto questo è un bambino. Non sa nulla del passato, non gli appartiene, se non un gioco, una parola di un attimo prima. E’ la giostra …

Nulla è più sincero dello sguardo di un bambino. L’età dell’incoscienza sfrenata, il tempo dei giochi, l’aria della propria terra. E gli amichetti, il mondo a forma di paradiso, tutto questo è un bambino. Non sa nulla del passato, non gli appartiene, se non un gioco, una parola di un attimo prima. E’ la giostra infinita degli attimi, che vive nello sguardo di un bimbo. Poi; la catastrofe, il terremoto e tutto questo non esiste più! E subito quel mondo di eleganti tenerezze si fa tragedia, ma gli negli occhi del bimbo, il tempo si è fermato.Non vuole lasciare la sua terra, quel suo angolo magico…ma la realtà è altro, ma lui è un bimbo, non vuole lasciare i suoi luoghi, non vuole invecchiare, perché partire è invecchiare. E’ poesia di alto lirismo lo sguardo del bimbo.
E’ tutto questo è la colonna sonora della trama del corto, scritto da Viviana Bazzani, La buona terra. La nostra regione ferita, ma mai piegata dai terremoti, che nell’ultimo decennio hanno più volte colpito questeterre, storia, raccontata, appunto dallo sguardo, dall’innocenza struggente del bimbo. La scrittura essenziale di Viviana, realizza questo capolavoro, diventa letteratura per esaltarsi nel linguaggio filmico, che si trasforma in raffinato lirismo.
Il corto, girato interamente in Abruzzo, si avvale del lavoro di professionisti abruzzesi, sia tecnici che attori. Con la sapiente regia di Davide Desiderio, supportato dalla Produzione di Rete SicurezzaSolidale e la supervisione di Salvatore Severo, con l’editing di Davide Di Nisio, hanno dato voce e vita alla storia, Clarissa Leone, Claudio Collevecchio, Gianni Di Clemente, Francesco Di Rocco, PieroMontesi, volti noti della scena regionale, e il piccolo Davide Perna, autentico protagonista. Con i costumi di Loris Danesi, la musica di An To, il film si avvale di due prestigiosi riconoscimenti, nel 2017 all’ Edinburgh Indie Film Festival, e in questo annoal Long Short Film Festival a Shang-hai. L’Abruzzo, forte, indomito, si presenta al pubblico cinese con il suo patrimonio di storia pregnante di sofferenza che diventa forza vitale.
La visione, in prima nazionale si terràvenerdi 5 ottobre alle 19.30 presso il cinema Massimo. All’evento saranno presenti le autorità cittadine e saranno premiati gli attori e i tecnici e i piccoli allievi del corso tenutosi all’Aurum ,Movieland for kids.

URANUS

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