venerdì , 22 febbraio 2019
Home » Focus » News » Teramo, al via la seconda parte del progetto Paride per l’illuminazione pubblica

Teramo, al via la seconda parte del progetto Paride per l’illuminazione pubblica

Teramo – A seguito dell’accelerazione impressa fin da subito dall’Amministrazione comunale, questa mattina è stato siglato in Municipio, tra il responsabile del procedimento e la società concessionaria, il verbale di validazione del progetto Paride per il Comune di Teramo.

Si tratta in sostanza dell’atto che dà il via alla seconda parte del programma che prevede l’attivazione in tutto il territorio comunale di nuovi impianti luminosi a LED, che sostituiranno i vecchi ed obsoleti punti luce, in alcuni casi poco efficaci e soprattutto non adeguati agli standard attualmente garantiti dalla tecnologia.

Fino ad ora, sono stati inseriti nel territorio circa 3.500 nuovi punti luce, su un totale di 8.000 e l’accordo oggi siglato permetterà in breve tempo di effettuare la consegna dei lavori e quindi di procedere con le nuove installazioni, le quali potrebbero essere completate nel giro di pochi mesi.

I nuovi impianti di illuminazione pubblica, saranno controllati in remoto con la teleassistenza e quindi con la possibilità di garantire interventi più immediati e una manutenzione più efficace.

A questo proposito, nella seconda fase del progetto che verrà avviata immediatamente, l’amministrazione comunale ha in animo di aggiungere elementi ulteriormente innovativi, sfruttando le potenzialità del programma con l’attuazione di un processo di innovazione tipico delle smart city. Con i fondi a disposizione, infatti, sarà possibile, oltre che implementare la rete della pubblica illuminazione secondo le esigenze del territorio in particolar modo nelle frazioni, potenziare la connettività wi-fi e soprattutto attivare, se in tempi brevissimi, un sistema di videosorveglianza più capillare ed efficace, come peraltro già annunciato.

Guarda anche

Smaltimento oli vegetali: attivi 16 punti di raccolta a Montesilvano  

I cittadini possono conferire i residui di cucina nei contenitori Olivia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattro − due =