sabato , 24 agosto 2019
Home » Culture » Turismo » Turismo, sindaci della costa abruzzese riuniti a Montesilvano

Turismo, sindaci della costa abruzzese riuniti a Montesilvano

Montesilvano

Creare un organismo unico che coinvolga tutti i comuni costieri abruzzesi che insieme sottoscrivano un documento unitario, fissando le priorità insieme ad operatori di settore da sottoporre alla Regione Abruzzo. E’ questa la proposta precisa emersa oggi nel corso del tavolo tecnico convocato dal sindaco Francesco Maragno che ha chiamato a raccolta tutti i primi cittadini delle località balneari abruzzesi oltre ai rappresentanti delle associazioni turistiche regionali.

Presenti alla riunione i sindaci di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, Roseto degli Abruzzo Sabatino Di Girolamo, e gli assessori di Tortoreto Giorgio Ripani, Luisa Russo di Francavilla e la consigliera comunale di Silvi Beta Costantini. Per le associazioni hanno partecipato Ottavio Di Stanislao –  Assobalneari Confindustria, Daniela Renisi – AlberghiaMo, Mario Troisi Confcommercio Pescara, Elio Di Giuseppe Fiba Confesercenti, Piero Morelli Sib Confcommercio.

Guarda anche

Turismo in Abruzzo i dati bocciano la regione: Confartigianato: “Urge un cambio di rotta per risollevare l’economia abruzzese”

Pescara, 12 luglio – Superano i 6 milioni le presenze turistiche in Abruzzo, nel corso dell’anno 2018, con un’incidenza sul valore complessivo nazionale pari all’1,5%. Ampio il distacco dalle prime tre regioni italiani, che oltrepassano i 40 milioni di presenze: medaglia d’oro al Veneto (con 69.229.094 presenze e un’incidenza del 16,1%), a seguire la Toscana (11,1% e 47.618.085 presenze) e al terzo posto l’Emilia Romagna (9,5% e 40.647.799 presenze). Sono oltre il 50% gli stranieri che visitano il Belpaese, ma a quanto pare la loro scelta non tende a privilegiare l’Abruzzo: solo il 13,7% del totale nazionale trascorre le vacanze nella regione verde d’Europa, mentre gli stranieri superano i due terzi nella Provincia Autonoma di Bolzano (69%) e in Veneto (67,7%), e oltrepassano la metà in Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Sardegna e Sicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + cinque =