sabato , 5 Dicembre 2020

Campagna antiprostituzione: replica di Maragno alle Pari opportunità “chiesta la rimozione di manifesti che non ci sono”

«Scopo di questa campagna  –  dice ancora il sindaco –  era sicuramente accendere i riflettori su un problema su cui tutti, troppo spesso, siamo abituati a voltare la testa dall’altra parte e soprattutto rivolgere un messaggio direttamente ai cosiddetti “clienti”:  “non essere complice dello sfruttamento della prostituzione, anche minorile”. Come mai la Andreini, la Genco e la Mastrangelo non puntano la loro attenzione su questa parte di messaggio? Papa Francesco ha detto che “chi va a prostitute è un criminale che tortura le donne” e che questo problema si può combattere  solo con “il taglio della domanda per prosciugare il mercato”. Ecco, questa amministrazione condivide al 100 per cento queste parole ed è per tale ragione che abbiamo voluto rivolgere un messaggio diretto e inequivocabile proprio ai “clienti”. La campagna mediatica, tra l’altro, è solo un punto di un articolato progetto che la nostra amministrazione ha ideato per contrastare questa triste e aberrante schiavitù. Nel percorso intrapreso sto potenziando il sistema di videosorveglianza nelle zone più a rischio; sto predisponendo dei tabelloni luminosi che, in strada, ricordano la vigenza dell’ordinanza anti prostituzione; ho istituito un numero telefonico diretto (085 4481.650) per i cittadini che vogliono segnalare episodi di sfruttamento delle donne, in strada o in appartamento. E proprio ieri abbiamo potuto dar notizia dei primi, sicuramente parziali, risultati: i “clienti” cominciano a scarseggiare. La pattuglia del Nap, Nucleo anti prostituzione, creato appositamente, non hanno trovato persone a comprare sesso in strada. Vuol dire che le azioni che abbiamo messo in campo iniziano a colpire nel segno. Certo, non è una vittoria, è solo un primo, piccolo passo. Sono certo che se mettessimo insieme le forze per estirpare questo orrore dalle nostre strade e dagli appartamenti troppe volte affittati a personaggi legati alla criminalità, invece che impuntarci su polemiche che spostano soltanto l’attenzione dal fulcro del problema, riusciremo ad avere risultati eccezionali e, oltre a salvare le ragazze dalla strada, potremo anche garantire quella sicurezza e quel decoro che i cittadini ci chiedono. Mi sarei aspettato invece una lettera di solidarietà –  conclude il sindaco -, una proposta costruttiva da pianificare insieme all’amministrazione di Montesilvano, una visione comune da condividere su un problema che tocca la dignità delle donne. Peccato! Un’occasione mancata».

 

LA RICHIESTA INVIATA OGGI DELLE PARI OPPORTUNITÀ

Pari opportunità contro la campagna del comune di Montesilvano “immediato ritiro del manifesto”

 

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Un commento

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

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