domenica , 18 agosto 2019
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Il sindaco di Pescara Alessandrini insieme ad alcuni cittadini centenari

Pescara al secondo posto per indicatori della salute nella classifica del Sole 24 Ore

Il sindaco: “Un fatto positivo, che dimostra che il diritto alla salute per questi indicatori è pieno”

Pescara è la seconda città italiana dove si gode di miglior livello di salute secondo l’indagine pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che nasce incrociando 12 indicatori da cui si ricava un “Indice della Salute”, basato sulla mortalità, sull’incidenza delle malattie sul territorio, sulla possibilità di curarle con i farmaci, nonché sull’accesso alle cure e la disponibilità di personale specializzato o il luogo di cura, fra gli altri. Miglior indice è quello di Bolzano, Pescara e Nuoro, maglia nera a Rieti e Rovigo, mentre fra le grandi città, si piazzano fra le prime dieci solo Milano e Firenze. Questo indice per la prima volta diverrà parte integrante della Qualità della vita 2019, una delle novità in occasione dei 30 anni della rilevazione.

 

“Una notizia che ci dà speranze – ha commentato il sindaco Marco Alessandrini – Non è la prima volta che il Sole 24 Ore fornisce un giudizio positivo sulla città e sulla provincia di Pescara. Questo indice rileva che il diritto alla salute trova piena applicazione in città e sul territorio provinciale, in base ai parametri considerati, tanto da assegnarci il secondo posto della classifica. Un piazzamento che non è una novità, penso alla collocazione che Pescara ha oggi per l’offerta culturale della città, sempre fonte Sole 24 ore e questo fa pensare che la città è un luogo dove si sta bene.

Lo dimostra anche la presenza di decine di centenari e ultracentenari che in questi anni ho festeggiato ad ogni compleanno e che nel pomeriggio di oggi ho invitato a Palazzo di Città per un saluto e un ringraziamento. Attraverso loro e le loro storie, è stato come rendere un tributo alla memoria cittadina e accrescerla di aneddoti, racconti e consigli che sono sempre preziosi, quando ci arrivano da persone che hanno vissuto così a lungo e molto più di noi. Molti sono donne, tutti hanno negli occhi la nostalgia di qualcosa, ma anche la gioia di aver avuto una vita piena di figli, affetto, sogni realizzati e, qualcuno, anche sogni da realizzare. Non poteva dunque che esserci coronamento migliore per questa giornata, con l’auspicio che notizie come questo indice siano cose che devono renderci contenti e da commentare di certo positivamente”.

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