sabato , 16 novembre 2019
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Il nuovo opposto della Pallavolo Teatina: Sara Gotti

Chieti. Dopo Monica Lestini, secondo nuovo arrivo in casa neroverde. Arriva dal Nord il nuovo opposto a disposizione di Giorgio Nibbio, un rinforzo “di categoria” capace di portare un salto di qualità nel roster teatino. Sara Gotti, classe 1992, è originaria di Zogno, in provincia di Bergamo, e vanta nel suo palmares un’ormai lunga esperienza, …

Chieti. Dopo Monica Lestini, secondo nuovo arrivo in casa neroverde. Arriva dal Nord il nuovo opposto a disposizione di Giorgio Nibbio, un rinforzo “di categoria” capace di portare un salto di qualità nel roster teatino. Sara Gotti, classe 1992, è originaria di Zogno, in provincia di Bergamo, e vanta nel suo palmares un’ormai lunga esperienza, tra serie A e B. Nella scorsa stagione ha militato nell’Ospitaletto (serie B1, girone B) e per la prima volta in carriera si accinge a spingersi così “a Sud” per giocarsi un campionato:

«Inizialmente avevo qualche dubbio di fronte all’idea di allontanarmi così tanto dalle mie zone e di inserirmi in una realtà di cui non sapevo davvero nulla. Come si fa in questi casi, ho chiesto un po’ in giro, nell’ambiente della pallavolo, e ho ricevuto solo commenti e reazioni positive sulla Teatina, sulla sua dirigenza e sul clima ospitale e familiare che vi si respira. Conoscevo già Giorgio Nibbio, che stimavo avendolo affrontato più volte come allenatore avversario, poi una chiacchierata al telefono con lui mi ha tolto ogni residuo dubbio: mi ha parlato di una città e di una società in cui si sente a casa e dove c’è tutto per poter fare bene. Ammetto di non aver seguito la Teatina lo scorso anno, so che ha stravinto il campionato ma non molto altro. Delle mie nuove compagne ho già incrociato in passato Ilaria D’Angelo, ma sono certa che con tutte potremo costruire qualcosa di buono. Per la mia esperienza, ciò che fa realmente la differenza quando sali a certe categorie, dalla B1 in su, è il gruppo: tutti hanno buone individualità, lo scarto sta nel saper giocare insieme e nello spirito di sacrificio, nell’unione tra tutte le giocatrici. Sono a Chieti perché la società mi ha parlato di un progetto ambizioso, perché l’intenzione è lottare nei piani alti della classifica, e io metterò a disposizione le mie caratteristiche, che sono poi quelle dell’opposto classico, vale a dire potenza e “braccio pesante”. Sono molto contenta di questa nuova avventura, abbiamo tutto per fare bene».

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