domenica , 22 settembre 2019
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Val Vibrata: maxi sanzione per un condominio, scaricava acque nere direttamente nel fiume

Sant’Egidio – Pur nel pieno della stagione estiva, non si ferma l’attività condotta dalla Guardia Costiera di Giulianova a tutela dell’ambiente marino e dell’entroterra costiero nell’ambito dell’intera provincia teramana: infatti, un nucleo ispettivo ambientale di militari del Comando giuliese e di personale di ARTA Abruzzo-Distretto di Teramo, con il supporto di operatori della Ruzzo Reti, ha dapprima individuato e poi ispezionato un complesso residenziale sito nel comune di Sant’Egidio, nel cuore della Val Vibrata, per verificarne il rispetto delle normative ambientali.

All’atto della verifica, però, culminata nell’effettuazione di mirate prove di flusso e nell’ispezione delle condotte ove confluivano le acque nere domestiche, eseguita dai militari avvalendosi delle sofisticate tecnologie messe loro a disposizione dalla Ruzzo reti, è stato accertato che l’intero condominio scaricava acque nere, anziché in fognatura, direttamente nel fiume Vibrata.

I 12 appartamenti componenti il condominio, infatti, vedevano collegarsi le proprie colonne fecali asservite a tutti i servizi igienici, alla linea di acque bianche comunali che, senza subire alcun ciclo di depurazione, finisce direttamente in mare attraverso il fiume.

È scattata così la maxi sanzione per violazione alle norme previste dal Testo Unico ambientale che, per il caso di specie, prevede la comminazione di una sanzione che può arrivare sino a 60.000 €, in aggiunta all’obbligo immediato per l’intero complesso di eseguire un adeguamento strutturale al proprio impianto per il necessario allaccio alla pubblica rete fognaria.

“La tutela del nostro mare – afferma Claudio Bernetti, Comandante della Capitaneria di porto di Giulianova che sovrintende l’intera costa teramana – autentico fiore all’occhiello della costa abruzzese, passa evidentemente dal controllo dell’entroterra costiero e da un’azione repressiva decisa degli illeciti perpetrati a danno dell’ambiente mediante interazione diretta con le aste fluviali che sfociano in mare. L’attività di polizia ambientale continuerà pertanto anche nella stagione estiva, a vantaggio dei turisti e dei cittadini che popolano le coste teramane.”

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