giovedì , 16 luglio 2020
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Guardia costiera: attività di polizia demaniale, scatta la denuncia per il concessionario di uno stabilimento di Roseto

Nella precedente ispezione, infatti, il personale della Guardia Costiera di Roseto aveva rilevato numerose difformità edilizie a seguito della ristrutturazione dello stabilimento balneare in questione. Tra queste: l’ampliamento della piattaforma coperta di mq.120,00 oltre quelli autorizzati, il cambio della destinazione d’uso del locale WC riservato ai portatori di Handicap e di un locale destinato ad attività ludiche, entrambi frazionati irregolarmente per ricavare una cucina e altri ambienti. Ancora, un ampliamento della superficie totale coperta del corpo principale, il cambio della destinazione d’uso di alcuni locali interni inizialmente destinati a cabine e poi divenuti WC, nonché la realizzazione di cabine ulteriori rispetto a quelle autorizzate.

Nella circostanza, infatti, si accertava l’avvenuta ristrutturazione edilizia dello stabilimento in assenza dei titoli autorizzativi previsti, nonché la totale difformità rispetto alla progettazione presentata; circostanze, quest’ultime, che non permettevano allo chalet di ottenere la certificazione di conformità edilizia e di agibilità, (documentazione essenziale per la certificazione delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità dell’edifico e degli impianti), pur avendo continuato ad essere aperto al pubblico e ad operare.

Per il concessionario è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per i reati di innovazioni abusive sul demanio marittimo, abuso edilizio, distruzione o deturpamento di bellezze naturali per aver edificato su area demaniale marittima dichiarata di notevole interesse pubblico senza l’autorizzazione paesaggistica, nonché per falsità ideologica commessa dal privato e truffa. Fattispecie, queste ultime, contestate anche ai due precedenti gestori dello stesso stabilimento susseguitisi negli anni, ritenuti responsabili di aver certificato falsamente la SCIA presentata al Comune per lo svolgimento delle attività commerciali.

“L’attività di controllo su pubblico demanio marittimo – afferma Claudio Bernetti, Comandante della Capitaneria di porto di Giulianova che sovrintende l’intera costa teramana – condotta in maniera sincrona con l’Agenzia del Demanio, continuerà, a tutela di una realtà costiera che, proprio in ragione dell’elevatissima qualità dei servizi offerti, ben oltre gli obblighi di legge, non può permettere che si verifichino abusi a danno del demanio.”

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