domenica , 20 ottobre 2019
Home » Polis » Economia » Decreto Crescita, la rabbia delle micro imprese: favore ai colossi finanziari
Guido Pesaro

Decreto Crescita, la rabbia delle micro imprese: favore ai colossi finanziari

Venerdì pomeriggio a Pescara confronto con i parlamentari abruzzesi per la modifica al testo

PESCARA – Cancellare le modifiche introdotte all’articolo 10 del cosiddetto “Decreto Crescita”, che scaricano sulle piccole imprese gli oneri di ristrutturazioni edilizie ed efficientamenti termici, a tutto vantaggio dei grandi colossi finanziari. E’ la richiesta delle imprese associate a CNA Installatori e Impianti e CNA Produzione, che dopodomani, venerdì, si riuniranno a Pescara in assemblea con i loro dirigenti nazionali Guido Pesaro e Alessandro Battaglia, per un confronto con i parlamentari abruzzesi. Un appuntamento, quello in programma alle 17.30 all’auditorium Petruzzi di via delle Caserme, cui ha già assicurato la propria presenza un folto drappello di esponenti politici abruzzesi: il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, il pentastellato Gianluca Castaldi; Antonio Martino di Forza Italia; Luciano D’Alfonso del Pd; Camillo D’Alessandro di Italia Viva.

La CNA è da mesi impegnata in una battaglia frontale per far modificare l’articolo 10 del Decreto (in questo senso è già stato consegnato alle forze politiche il testo di uno specifico emendamento) che, prevedendo l’opzione per i clienti di uno sconto in fattura da parte delle imprese che eseguono i lavori, ha l’effetto di scaricare completamente sulle imprese stesse l’onere finanziario che deriva dal costo dell’intervento: una norma, protesta dunque la confederazione artigiana, che confonde gli sconti con le detrazioni, tramite un complesso dispositivo che mette le imprese impiantistiche, dei serramenti e degli infissi in aperto conflitto, forse creato ad arte, con i propri clienti e i propri fornitori. A tutto vantaggio dei grandi colossi finanziari, in grado di presentarsi sul mercato con requisiti: da qui la richiesta agli esponenti politici di modificare la norma contestata.

A detta della CNA, insomma, «la possibilità concessa ai beneficiari di trasformare le detrazioni per riqualificazione energetica ed antisismica in contributo – riconosciuto sotto forma di sconto sul corrispettivo della prestazione – determina una forte discriminazione per le imprese di minori dimensioni». «Vale la pena sottolineare come tra il 2016 e il 2017 – conclude la confederazione artigiana – spesa di famiglie ed imprese per la riqualificazione energetica degli edifici si è attestata attorno ai 340 milioni di euro. Un risultato importante, da mettere in relazione alle detrazioni fiscali concesse dalla manovra 2013 e in seguito prorogate».

Guarda anche

Sciopero Regionale dei Trasporti Pubblici: Il Sindaco Di Primio incontra i rappresentanti sindacali in Comune

“La sede Tua non andrà via da Chieti. Incontro con Giuliante per pianificare gli interventi che la Società di Trasporto Pubblico farà in città”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13 − 11 =