giovedì , 14 novembre 2019
Home » Passioni » People » Associazioni » Teramo: L’associazione Carrozzine determinate “Il sottopasso di Villa Pavone  un pugno in faccia ai diritti umani!”

Teramo: L’associazione Carrozzine determinate “Il sottopasso di Villa Pavone  un pugno in faccia ai diritti umani!”

«In questi anni grazie alla grande battaglia culturale dell’Associazione Carrozzine Determinate, il Comune di Teramo guidato dal Sindaco Gianguido D’Alberto, che con grande sensibilità  ne ha ascoltato le richieste, ha avviato quel processo architettonico e culturale finalizzato all’accessibilità universale. Quest’opera non rappresenta una barriera solo per persone con disabilità motoria o visiva, ma lo è anche per anziani, bambini, mamme con il passeggino e cittadini dotati di biciclette» è quanto si legge in una nota stampa diffusa dal Presidente dell’ associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante. 

Ferrante commenta come il sottopassaggio pedonale vad completamente riprogettato «non basta costruire un montascale per risolvere il problema anzi, quando è in funzione, riduce lo spazio creando un vero e proprio ostacolo e pericolo a tutti i pedoni che percorrono le scale. Il servoscala non garantisce nessuna autonomia ed è un ausilio desueto; strumenti installati 40 anni fa , tutti statisticamente rotti e resi inservibili dagli agenti atmosferici, con perenni problemi di utilizzo. In caso di pioggia e di rottura tecnica del servoscala chi soccorre la persona disabile? Per quanto tempo rimarrà in bilico sulle scale?
Condividiamo il ragionamento e la proposta dell’Architetto direttore del laboratorio territoriale “L’Architetto condotto” Raffaele Raiola quando propone come soluzione una sequenza di rampe che però necessariamente, non devono superare il 5% di dislivello.
Bene ha fatto il Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Teramo Raffaele Di Marcello a ribadire pubblicamente che l’opera pubblica in questione non è conforme al Piano per l’eliminazione della Barriere architettoniche (Legge 28 febbraio 1986, n. 41).
Rete Ferroviaria Italiana non può consegnare alla città di Teramo un’opera che offende la dignità e ostacola i diritti umani  sanciti dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e ratificata dallo stato italiano con la legge 3 marzo 2009, n. 18.
Il Sindaco di Teramo con dichiarazioni pubbliche si è immediatamente schierato con i cittadini, invitando RFI a trovare soluzioni».

Ferrante ricorda che in casi come questo si tratta di denaro pubblico e scelte che ricadono sulla qualità della vita di tantissimi cittadini, e con la sua associazione chiede al Sindaco di Teramo di organizzare un incontro urgente con l’Associazione Carrozzine Determinate, con RFI, con  l’Assessore regionale ai trasporti Umberto D’Annuntiis, con Raffaele di Marcello Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Teramo e con Raffaele Raiola direttore del laboratorio territoriale “L’Architetto condotto”.

Guarda anche

Montesilvano, si mobilitano gli ambientalisti contro il progetto del Terminal bus

Il parcheggio dovrebbe sorgere in prossimità del Dog Village.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × quattro =