lunedì , 25 maggio 2020
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Pescara, la Lega propone Odg per ammainare la bandiera U.E. ma c’è chi prende le distanze. Ritirato il documento

Pescara – La Lega non ha i numeri in Consiglio Comunale ed è costretta a ritirare l’ordine del giorno in cui chiedeva di ammainare la bandiera dell’Unione Europea sul Comune di Pescara. Dopo un lungo dibattito infatti, grazie al no compatto del centrosinistra, di altre opposizioni e del resto della stessa maggioranza di centrodestra che ha preso le distanze dall’ordine del giorno, la Lega è stata costretta ad annunciare il ritiro del documento.

“Un fallimento vero e proprio per la Lega” spiegano i consiglieri comunali di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli “messa in minoranza anche nel centrodestra. Il tentativo della Lega pescarese di umiliare la città, spingendo il sindaco a commettere il reato di ammainare la bandiera europea, è fallito. Bene ha fatto il sindaco Masci a ricordare che in quella bandiera c’è anche la stella italiana: nessuno pensi, aggiungiamo noi, di utilizzare la casa di tutti i pescaresi per le proprie battaglie di partito. Ognuno ha il diritto di contestare la linea politica dei governi e dell’Unione, ma oggi la Lega a Pescara ha subito uno stop fortissimo”.

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