martedì , 26 maggio 2020
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Dog Village diffida tra soci per un’assemblea indetta Parco della Libertà. Feriozzi “inevitabile assembramento”

Montesilvano – E’ maretta conclamata tra i soci del Dog village. Ad annunciarlo è Cristina Feriozzi, Vice Presidente dell’associazione che con una diffida indirizzata alla Presidente, e per conoscenza anche al Prefetto, al Questore, al Sindaco di Montesilvano, ai Carabinieri della stazione locale e al comando della Polizia municipale oltre che agli organi di stampa, chiede di annullare la convocazione della riunione dell’Assemblea dei soci. Le ragioni sono da ricercare, secondo la Feriozzi, nelle modalità della convocazione avvenuta con avviso affisso sul cancello d’ingresso del canile, in cui si leggeva dell’incontro previsto per sabato 30 al Parco della Libertà nell’area antistante il Chiosco/Bar e indetto per discutere “Modifiche Statutarie” e “Aggiornamento Anagrafe Tributaria”.

«Tale convocazione è illegittima e nulla, perché convocata da chi non ha alcun potere di farlo». Precisa la Feriozzi ricordando come in base all’art. 16 dello Statuto solo il Consiglio Direttivo, di cui lei stessa è componente, può convocare l’assemblea, e aggiunge «al quale nulla è stato mai sottoposto e nulla ha mai discusso al riguardo. La convocazione è anche nulla per le modalità e i tempi di convocazione: la prima convocazione è in violazione dell’art. 12 dello Statuto, per il non rispetto dei 15 giorni di preavviso; la seconda convocazione è in violazione dell’art.2369 del C.c., applicabile anche alle associazioni, che prevede espressamente non possa aver luogo nello stesso giorno fissato della prima convocazione. In base all’art.13 dello Statuto associativo, per le modifiche statutarie, occorrono i tre quarti degli associati (oltre alla presenza di un notaio), ben altra modalità di comunicazione sarebbe stata necessaria e non certo una semplice affissione davanti a un cancello d’ingresso in questo periodo di emergenza sanitaria».

La Vice Presidente inoltre lamenta come nessun documento relativo agli argomenti da discutere risulti disponibile negli uffici dell’associazione, «impedendo ai soci il diritto essere informati preventivamente di cosa dovranno discutere e votare».

Nel volantino di avviso si raccomanda l’assoluta osservanza del distanziamento sociale e si invitano i soci a intervenire muniti di mascherina, ma la Vice Presidente Feriozzi ricorda che il luogo di convocazione per  l’assemblea straordinaria, un parco pubblico, esporrebbe ogni partecipante al rischio della prevista sanzione di 400€.

«Si verrebbe a creare un inevitabile assembramento di persone esplicitamente vietato all’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33»

Di qui la diffida alla Presidente dell’Associazione Dog Village a voler desistere dal voler far svolgere la riunione che secondo la Feriozzi sarebbe «priva di ogni validità» e invitandola a depositare la documentazione relativa agli argomenti che ha ritenuto poter porre in discussione. La vice Presidente chiede inoltre di «rendere il registro soci disponibile per la consultazione, così come previsto dall’art.5 dello Statuto associativo».

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