venerdì , 14 agosto 2020
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Porto di Ortona: aggiudicazione della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori di potenziamento VIDEO

Ortona. Questa mattina in Comune a Ortona si è tenuta una conferenza stampa molto partecipata relativa all’aggiudicazione della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori di potenziamento del porto di Ortona.

“E’ una giornata importante per l’Abruzzo – ha esordito il sindaco di Ortona, Leo Castiglione – perché con questo investimento e del Masterplan finalmente si completa uno scalo importante regionale, uno scalo commerciale di importanza nazionale, quindi con notevoli prospettive per sviluppare l’economia e i traffici commerciali con una ricaduta su tutto il territorio, quindi non solo sulla costa, sul mare, ma soprattutto sulla terra ferma. Importante è il lavoro di squadra, un lavoro di sinergia perché oltre a Comune e Regione anche il Governo sarà interessato con le varie procedure, con la Via, dunque bisogna contingentare i tempi, bisogna correre e recuperare il tempo perduto e noi siamo qui oggi proprio a lanciare un messaggio positivo, una best practice della politica che molto spesso purtroppo non avviene. Oggi mi sento di dire che alle tante parole stanno seguendo i fatti e oggi mettiamo il primo mattone. Questi interventi sono molto attesi, oltre al dragaggio, alla palancatura della banchina di riva, sono opere di cui il porto di Ortona necessita, altrimenti non ci sarà mai sviluppo”.

“Finalmente siamo arrivati ad un passaggio importante – ha sottolineato l’assessore regionale Mauro Febbo – che è quello della aggiudicazione dell’idea progetto, quindi lo studio ingegneristico avrà due mesi per presentare il progetto definitivo, oggi abbiamo già un progetto di massima importante e poi subito dopo abbiamo necessità delle autorizzazioni nazionali per arrivare entro il 31 dicembre 2021 ad aggiudicare la gara. Parliamo di un investimento complessivo di 50 milioni di euro di cui 9 milioni e mezzo di dragaggio e lavori sul molo nord di oltre 40 milioni. Questo peraltro cade in un momento importante, la firma del Decreto per la Zes, quindi Ortona diventa nuovamente centrale per l’economia della regione Abruzzo, quindi credo che oggi sia una bella giornata per questa città. Credo che con questi interventi riusciamo a bilanciare un intero territorio, soprattutto a dare quel ruolo che merita alla prima infrastruttura d’Abruzzo che è questo porto che per anni purtroppo non ha avuto quell’attenzione che magari si poteva avere, considerando che si trova in una zona centrale rispetto a tutto un sistema industriale come quello della Val di Sangro che ha necessità di uno sfogo”.

“E’ uno dei tanti progetti che abbiamo trovato incagliato dentro un’azienda, l’Arap, a cui era stato affidato – ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – ma non era stato messo nella condizione né di avere le risorse finanziarie per attivare le progettazioni, né le risorse tecniche capaci di farlo. Il lavoro di questo anno è stato quello di mettere in condizioni Arap di poter davvero portare avanti la progettazione dei porti di Ortona e di Pescara ai quali è stata affidata come stazione appaltante e oggi abbiamo dimostrato che questo lavoro produce risultati, è stato predisposto un complesso lavoro tecnico di progettazione che ci consente entro breve di andare al Ministero dell’Ambiente a chiedere la procedura di Via per concludere tutta la fase autorizzatoria e passare entro pochi mesi alla fase di appalto, quindi di apertura dei cantieri. Il porto di Ortona deve diventare ed è il punto di riferimento principale dei commerci e dei traffici internazionali, oltre che nazionali e naturalmente questo porto per funzionare deve avere una stretta connessione con il resto della rete ferroviaria, stradale e autostradale, quindi il progetto di alta velocità e potenziamento del trasporto ferroviario si sposa perfettamente con il potenziamento del porto, l’uno si completa e si regge insieme all’altro”.

In mattinata il presidente della giunta regionale è stato anche in visita a Caldari, frazione di Ortona particolarmente colpita dall’emergenza Covid-19: “Faccio visita a questo testo territorio come ho fatto ad altre zone rosse per le quali peraltro ho presentato e fatto presentare in Parlamento un emendamento per chiedere che il Gioverno stanzi fondi a ristoro dei danni e delle perdite subite in zone che hanno avuto perdite ulteriori rispetto al resto dell’Italia, essendo considerate zone rosse con ulteriori restringimenti alle attività con ulteriori danni e costi per le amministrazioni. Nle Decreto Rilancio purtroppo sono previsti soldi soltanto per le zone rosse e della Lombardia che vengono costituite dal Governo e non è previsto un euro per le zone rosse costituite dalle Regioni che sono molte in tutta Italia. La nostra richiesta è quella di prevedere che non esistano zone rosse di serie A o di serie B perché le regole, i restringimenti e le privazioni che hanno subito i cittadini delle zone rosse sono identici sia che l’abbia costituita un’ordinanza di un presidente della Regione sia che sia stata costituita con un Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri”.

 

Paolucci (PD) “Ipotenziamento reso possibile da risorse Masterplan del centrosinistra”

Paolucci (PD) “Ipotenziamento reso possibile da risorse Masterplan del centrosinistra”

“Se il porto di Ortona rinascerà sarà grazie al lavoro amministrativo della precedente Giunta regionale di centrosinistra che ha portato al progetto e al reperimento delle risorse attraverso il Masterplan”, chiarisce il capogruppo in Consiglio Regionale PD Silvio Paolucci. I lavori sono stati nuovamente annunciati oggi in una conferenza stampa avvenuta per il solo incarico di progettazione, sottolinea l’ex assessore al Bilancio: “Parliamo di opere che diventeranno realtà grazie ai 55 milioni previsti dal Masterplan programmato dalla Giunta di centrosinistra. L’infrastruttura sarà potenziata perché possa crescere e diventare uno scalo commerciale capace di esprimere tutte le sue potenzialità e diventare un riferimento anche per l’economia turistica del territorio. Il progetto da noi presentato puntava a questo, aveva le gambe per concretizzarsi, malgrado chi oggi lo presenta e cerca di farsene artefice, abbia speso quantitativi impensabili di inchiostro per demolire il Masterplan che lo rende possibile, un mezzo definito persino inesistente, ma che di fatto contiene le uniche risorse certe a disposizione della Regione a guida centrodestra. Eravamo sicuri che lo scalo meritasse quegli interventi, ci abbiamo creduto e finalmente si concretizzeranno, grazie anche a una gestazione condivisa dei lavori. Ci duole che nonostante fosse già tutto pronto quando si è insediata la nuova Giunta, si arrivi a questa tappa, ovvero la progettazione, dopo ben 16 mesi, nonostante le centinaia di note stampa a cui ci ha abituato il Governo Regionale. E’ successo quanto sta accadendo anche con la Sanità: esistono solo atti di programmazione approvati in precedenza. E dopo 16 mesi di governo siamo ancora in attesa di conoscere progetti e risultati di diretta emanazione del presidente Marsilio e del suo esecutivo. Un esempio per tutti: il Piano Sanitario è scaduto il 31.12.2018 e non vi è traccia del nuovo. Forse perché si stanno rendendo conto che mantenere le tante promesse fatte non è poi così facile quando la campagna elettorale finisce”. 123stella*

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