domenica , 17 Ottobre 2021

ANCI Chiede insieme ai Sindaci che gli aumenti per l’A24 e A25 abbiano termine

Anci «Subito una soluzione definitiva e stabile che non colpisca i cittadini e le imprese del nostro territorio»

Anci Abruzzo a fianco dei Sindaci che sono impegnati nella “battaglia” contro il “caro pedaggi” e per la sicurezza della Strada dei Parchi A24/A25. «Ricordiamo che i pedaggi autostradali hanno subito un aumento medio di circa il 13%,  “Strada dei Parchi” è tra le autostrade più costose in Italia. Il gestore ha già annunciato un rincaro dei pedaggi di oltre il 30% a partire dal prossimo 01 Gennaio 2022.  Si tratta di una gabella insostenibile per i cittadini e che colpisce la ripresa economica di zone interne già duramente segnate dai tragici eventi sismici a cui si sovrappongono gli effetti negativi della Pandemia.» Commenta Il Presidente ANCI Abruzzo Gianguido D’Alberto, ricordando come ogni giorno siano migliaia gli utenti che per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o istituzioni sanitarie sono costretti al pendolarismo autostradale. 

Dal 3 Gennaio 2018, data dell’intervento ponte strappato con la lotta dei Sindaci non si è giunti ad una soluzione da parte del Governo, il PEF ancora non è stato approvato e la sicurezza delle nostre autostrade lamenta l’ANCI ancora non è garantita. 

«Chiediamo insieme ai Sindaci che la spada di Damocle degli aumenti dell’A24 e A25 abbia termine.» Aggiunge D’Alberto sottoscrivendo le loro richieste: 

1. Provvedimenti atti a bloccare i prezzi dei pedaggi ed evitare gli aumenti delle tariffe autostradali relativi alla A24 e A25 dal prossimo 01 Gennaio 2022; 


2. immediata creazione di un Tavolo Istituzionale, con la presenza di tutte le SS.LL. per: 
2.1. ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata; 
2.2. individuare provvedimenti ed iniziative atti a garantire la sicurezza nei suddetti tratti autostradali; 
2.3. aprire un confronto sull’intera questione della mobilità generale nelle due regioni, Lazio e Abruzzo. 

Anci infine chiede un incontro urgente con il MIMS e con il Ministro Giovannini «ci attiveremo perché possa essere accordato in tempi rapidi» Conclude.

       

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