martedì , 30 Novembre 2021

Carrozzine Determinate “a Pescara si approva il PEBA e si costruiscono barriere”

Pescara -Il consiglio comunale di Pescara il 13 ottobre ha approvato le linee guida di abbattimento delle barriere architettoniche. Il PEBA, è strumento progettuale con obiettivo del superamento degli ostacoli che discriminano e rendono difficile la mobilità delle persone con disabilità ma non solo, anche di anziani,persone con ridotta mobilità e genitori con passeggino. La stessa premessa della delibera di consiglio così riporta: la legge numero 41 del 28. 02. 1986 rubricata in “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato“ all’Art. 32 così reca “non possono essere approvati i progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del D.P.R. 27 aprile 1978 n.384(ora D.P.R.503/96) in materia di superamento delle barriere architettoniche. Non possono altresì essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme di cui al medesimo decreto”. 

A seguito di numerose e continue segnalazioni di soggetti residenti l’Associazione Carrozzine Determinate in persona del presidente Claudio Ferrante con il segretario avv.Mariangela Cilli e il socio direttivo Carmine Carlone, ha tenuto un sopralluogo in Viale Marconi interessata da strutturali lavori di rifacimento viario. 

«In assenza di una progettazione organica condivisa con la cittadinanza, nella confusione di interventi realizzati e poi disfatti nel giro di poco tempo, si è potuto verificare che anziché dare attuazione al PEBA addirittura anche in interventi nuovi il Comune di Pescara realizza barriere architettoniche! 
Nella realizzazione della banchina di fermata al centro delle carreggiate si è costruito uno scivolo del doppio della pendenza stabilita dal decreto 236/89, una banchina che non supera la prova del ribaltamento, le carrozzine cadono all’indietro!! Una banchina inoltre che non prevede la contemporanea presenza di due carrozzine, che non è sufficientemente larga per consentire il doppio senso di marcia e che in caso di apertura della pedana dell’autobus per la salita della persona con disabilità risulta essere assolutamente insufficiente per consentire una manovra di salita in sicurezza. Insomma la salita sull’autobus o sul filobus potrebbe diventare per una persona in carrozzina un esercizio pericolosissimo! Ci si chiede poi considerata l’altezza della banchina di 17 cm come si possa prevedere la salita sul presunto filobus dato che quei vettori hanno un’altezza del pianale di 34 cm. La sensazione è che su via Marconi si stia creando la stessa situazione della strada parco, cittadini prigionieri delle barriere architettoniche! 
Sono stati inoltre ridotti i marciapiedi e in alcuni punti non consentono il passaggio di una persona in carrozzina e una persona deambulante contemporaneamente, mentre ci si sarebbe attesi una messa norma di quei marciapiedi ristretti e non sufficientemente agevoli alla circolazione. 
Vengono disattesi così i principi stessi del piano di abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di nuove opere che anziché favorire compromettono la libertà di circolazione delle persone con disabilità e diminuiscono la qualità della vita anche di tutti gli altri cittadini. 
L’associazione Carrozzine Determinate chiede con urgenza che vengono effettuati dei sopralluoghi per rimuovere le illegittime e nuove barriere architettoniche create all’interno del cantiere di viale Marconi e per impedire che ne vengono create delle altre, salvaguardando nella nuova progettazione di questa zona di Pescara La mobilità delle persone con disabilità e la realizzazione del pieno abbattimento delle barriere architettoniche. 
E si chiede inoltre che vengano rispettate tutte le normative in merito alla creazione, realizzazione o alla permanenza di parcheggi riservati alle persone con disabilità considerati numerosi esercizi commerciali, farmacie, sanitarie e alimentari presenti su Viale Marconi.» Così Claudi Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate.

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