giovedì , 9 luglio 2020
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Sisma, Penne: il Sindaco Semproni dopo l’incontro a Roma “il comune è devastato, nemmeno la certezza del ristoro spese dei soccorsi per Rigopiano”

 “Non sono affatto soddisfatto dell’incontro che ieri abbiamo avuto a Roma con il Governo. Abbiamo ricevuto rassicurazioni, ma queste buone intenzioni, ora, devono essere cristallizzate con norme legislative e coperture finanziarie certe”. Lo afferma il sindaco di Penne, Mario Semproni, dopo gli incontri istituzionali che ieri ha avuto a Roma con i parlamentari e rappresentanti del Governo.

“Il mio Comune è in ginocchio, abbiamo il centro storico devastato, circa 50 abitazioni sono state già sgomberate e altre si potranno aggiungere nei prossimi giorni, due scuole cittadine che ospitano complessivamente quasi 800 alunni sono state interdette perché sono inagibili dopo il sisma, mentre il tessuto produttivo e agricolo è distrutto. Il Comune di Penne, che non si trova a Zagabria, ma a pochissimi chilometri da Farindola e dai centri del teramano, deve essere inserito nel cratere sismico per sperare in una sua rinascita; il presidente Luciano D’Alfonso, che conosce molto bene la situazione finanziaria del nostro Ente e soprattutto conosce la crisi economica che stritola il nostro territorio, deve aiutarci e sostenerci. Entro fine mese – incalza Semproni – dobbiamo approvare il bilancio di previsione 2017 e rischiamo di non farcela; ad oggi non abbiamo ancora le coperture finanziarie per le spese sostenute che superano il mezzo milione di euro, di cui 250 mila euro riguarda la gestione della macchina operativa dei soccorsi impegnata a Rigopiano e il ripristino dell’impianto sportivo che ha ospitato la struttura dei soccorsi. Finora – ricorda il primo cittadino di Penne – né Governo, né protezione civile della Regione Abruzzo, né prefettura di Pescara ci ha fornito risposte. E noi, intanto, rischiamo il dissesto finanziario”.

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