martedì , 25 giugno 2019
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Lavoro – PRC sostiene la mobilitazione dei sindacati sugli ammortizzatori sociali: migliaia di posti di lavoro a rischio per il Jobs Act. Il governo dia risposte subito! 

Roberta Fantozzi, responsabile nazionale politiche del lavoro  e Maurizio Acerbo,  segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:

 

«Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione promossa dai sindacati metalmeccanici per un provvedimento urgente che eviti migliaia di licenziamenti e per nuove norme in materia di ammortizzatori sociali.

Come sottolineano i sindacati, sono 140mila le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici coinvolti da situazioni di crisi e 190mila quelli interessati complessivamente dai tavoli di crisi aperti al MISE.

Lavoratrici e lavoratori a rischio di licenziamento per la riduzione drastica di tempi e causali degli ammortizzatori, conseguenza del Jobs Act.

Le lotte dei lavoratori, come quella esemplare della Bekaert di Firenze, hanno conquistato la promessa del ripristino di alcune tipologie, come la Cig per cessazione di attività, indispensabili per evitare nuove drammatiche perdite di posti di lavoro e ulteriori deindustrializzazioni.

Ma per dare risposte alla situazione complessiva creata dal Jobs Act è necessario un provvedimento urgente che allunghi i tempi di tutti gli ammortizzatori esistenti e un parallelo cambiamento organico delle norme.

Il governo ha il dovere di dare risposte immediate a questa situazione. Non dovevano abolire il Jobs Act?

Sosterremo con forza la mobilitazione dei lavoratori e sindacati».

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