domenica , 20 ottobre 2019
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Cambiamenti climatici: a Pescara seminario sul clima e lo sciopero globale del 27 settembre

Ospiti Mario Agostinelli della Rete Laudato Sì’ di Milano e Gianfranco Crua delle Carovane Migranti di Torino.

Gli amministratori fanno proclami ma in Abruzzo arriva una nuova opera fossile, il gasdotto Larino-Chieti, che dovrebbe funzionare fino al 2070 quando dovremmo abbandonare carbone, petrolio e metano entro il 2050.

Cambiamenti climatici e migrazioni globali” questo il titolo del seminario che si terrà a Pescara venerdì 20 settembre alle ore 17:00 presso la sala consiliare del comune di Pescara, nel quadro delle mobilitazioni internazionali sul clima che sfoceranno nello sciopero globale del 27 settembre e in contemporanea con l’Assemblea generale dell’ONU sui rischi che corre l’umanità se non si interrompe l’uso di combustibili fossili con le relative emissioni di gas serra.

Pescara, come evidenziato da uno studio dell’ENEA, è tra le città a maggior rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare. In generale l’Abruzzo, essendo tra le regioni con il numero maggiore di comuni soggetti al rischio idrogeologico, è molto vulnerabile. Tra l’altro potrebbe perdere parte della sua biodiversità che è legata alle aree culminali montane.

Nonostante i proclami dei politici in Abruzzo sta per arrivare il cantiere di una nuova grande opera fossile, il gasdotto Larino-Chieti, improvvidamente approvato dalle regioni Molise e Abruzzo. Un’opera che dovrebbe funzionare fino al 2070, quando tutti gli scienziati ci dicono che dobbiamo abbandonare metano, petrolio e carbone entro il 2050.
 
Gli scienziati dell’IPCC, il comitato scientifico dell’ONU sul clima, con il rapporto Cambiamento climatico e territorio” divulgato lo scorso agosto hanno altresì posto l’accento sull’impatto che i cambiamenti climatici determineranno sulle migrazioni in considerazione delle pesatissime ripercussioni che ci saranno su interi paesi esponendo le comunità ad alti rischi di scarsità d’acqua, incendi, degrado del permafrost e instabilità nella fornitura di cibo.La popolazione soggetta a questi fenomeni crescerà all’innalzarsi della temperatura passando da 178 milioni (nello scenario +1,5°) a 220 milioni (+2°) fino a 277 milioni (+3°).

 

Ospiti dell’iniziativa organizzata dal Forum H2O, dalla Rete Oltre Il Ponte e dalle campagne nazionali “Per il Clima, Fuori dal Fossile” e “Friday For Future” saranno attivisti che da anni si occupano di diritti sociali ed ambientali, Mario Agostinelli della Rete Laudato Sì’ di Milano e Gianfranco Crua delle Carovane Migranti di Torino.

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