giovedì , 12 dicembre 2019
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Pescara, Blasioli dopo un sopralluogo alle Naiadi: “Che aspetta la Regione?”

Problemi grandi e piccoli riguardano le Naiadi: “Segno che superata l’emergenza tutto sta tornando nel dimenticatoio”, così il consigliere regionale PD Antonio Blasioli restano sospese tre questioni che solo la Regione può risolvere e che ad oggi non ci risulta siano state affrontate”.

Il primo riguarda la sottoscrizione della convenzione tra Regione e società che non è ancora avvenuta, ma che risulta indispensabile perché il gestore possa essere in grado di amministrare azioni semplici, come la voltura del gas e della luce, nonché per compiere altri importanti passi formali per il pieno recupero del complesso.

Blasioli durante il sopralluogo

“Sono già al secondo sollecito ma l’atto non è ancora stato firmato – spiega Blasioli – non si capisce il perché: il nuovo corso del complesso è iniziato ormai da tempo e sta restituendo nuova vita alle storiche piscine che sono tornate ad essere frequentate dalla città e non solo, incomprensibile cosa si stia aspettando. La Regione è veramente in possesso di tutte le tutte le certificazioni? Chi si sta facendo carico delle spese nel frattempo, visto che in mancanza di una convenzione il gestore non può farlo? Le sta pagando la Regione? Sono state pagate o si corre di nuovo il rischio che vengano staccate le utenze? Ma soprattutto, considerato che il nuovo corso è iniziato con tanto di auspici e benedizione istituzionale della maggioranza di centrodestra, perché il gestore non può decidere con chi contrarre? Altra importante questione è poi l’iter del Project financing che farà delle Naiadi un polo sportivo di avanguardia per la città e per la regione. E’ certo difficile ipotizzare un investimento di 10.035.000 di euro fuori da un project, ma continua a mancare una risposta fattiva da parte dell’assessore Liris sui tempi, perché i termini devono essere contingentati per rendere esecutivo il progetto prima del 31 luglio 2020 (data in cui termina l’attuale gestione). Nonostante l’interpellanza discussa in Consiglio regionale il 15 ottobre scorso è ancora tutto fermo. Manca ancora un progetto di fattibilità da mettere a gara, come pure le autorizzazioni al progetto a norma dell’art. 26 del Codice dei contratti. Insomma a oltre 6 mesi dal 20 maggio 2019, quando il project è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche non abbiamo uno straccio di notizia”.

Il terzo problema riguarda il complesso, ma anche la pineta di Santa Filomena. “Mesi fa denunciammo il rischio incendio che può derivare dai rifiuti abbandonati proprio al margine dell0’area verde – conclude Blasioli – un rischio che non interessa la Regione ma può non interessare la Forestale? Lo denunciammo il  5 settembre ma la situazione è invariata.

Per questo continueremo a tenere alta la guardia per le Naiadi, facendo sentire forte la nostra presenza a chi sta lavorando in modo che la struttura sia vitale e mobilitandoci con le istituzioni regionali, perché facciano il loro lavoro e passino dalle parole ai fatti, non si può correre di nuovo il rischio che queste difficoltà paralizzino la struttura e vengano a ricadere su chi ne fa uso”.

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