martedì , 2 giugno 2020
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Nuovo distretto sanitario di base a Montesilvano. Di Sante (Prc) “inaugurato senza che rispettasse la normativa antincendio?”

Montesilvano – E’ del 5 marzo la notizia che la giunta regionale ha stanziato la somma di circa 809 mila euro per la ristrutturazione edilizia e impiantistica del distretto sanitario di base di Montesilvano, finanziamenti elargiti ai fini dell’adeguamento della normativa antincendio. L’amministrazione comunale nelle prossime settimane ultimerà la struttura situata in via Di Vittorio. In quella data, il consigliere comunale delegato ai Lavori pubblici Valter Cozzi aveva annunciato che gli uffici tecnici comunali e la Asl hanno provveduto agli adempimenti necessari per avviare il cantiere.  

“Una parte di lavori sono stati già eseguiti e sono visibili – aveva spiegato Cozzi -. Con la parte restante di questo finanziamento regionale si potrà avviare, nel nuovo distretto sanitario di base, l’ultimo intervento di adeguamento per la prevenzione degli incendi” Cozzi sempre giovedì scorso faceva sapere anche che entro la fine dell’estate il distretto sanitario avrebbe lasciato il vecchio edificio in corso Umberto per occupare integralmente la sede in via Di Vittorio.

 

In una nota stampa di oggi il segretario provinciale Rifondazione Comunista Corrado Di Sante, ricorda come il progetto del nuovo distretto sanitario fu avviato nel 1995 ma i lavori partirono nel 2010, «ma distanza di 25 anni dall’avvio del progetto e a 10 anni dall’inizio dei lavori il nuovo distretto è un miraggio. Dopo aver investito 3.400.000 euro più spese per i conteziosi, serviranno altri 809.000 euro stanziati dalla Giunta regionale per “l’adeguamento e la messa a norma ai fini della prevenzione incendi del Distretto sanitario di Base di Montesilvano.”»

 http://www.regione.abruzzo.it/content/giunta-i-provvedimenti-adottati-nella-seduta-di-oggi

 

«Quindi ad aprile 2019, a ridosso della campagna elettorale, e a giugno 2019 le  due giunte comunali di centrodestra Maragno e De Martinis e la giunta regionale di centrodestra e la Asl di Pescara hanno inaugurato una struttura non a norma con le misure antincendio?» chiede Di Sante e ancora. «Possibile che per la messa in sicurezza di una struttura appena inaugurata e mai entrata in funzione, serve un nuovo investimento pubblico pari al 23%, quasi un quarto, del costo totale della struttura? Cosa è stato realizzato in 10 anni? La progettazione era adeguata? Comune, Asl, e regione intendono rivalersi nei confronti di chi ha sbagliato?»

 

«È davvero incredibile –commenta il segretario di Prc- perché a novembre 2017 un comunicato della giunta di centrodestra sindaco Maragno riportava “Ad occuparsi dell’ultimo lotto di intervento, che consiste nell’adeguamento alle norme antincendio della struttura,[…] è la RTI Edilizia Mancini srl di Atessa e Lucente Mario &C SAS di Torre dei Passeri”»

 www.comune.montesilvano.pe.it/index.php/news/3993-distretto-sanitario-maragno-l-opera-ai-cittadini-a-primavera-2018.

Di sante poi chiede «quante volte bisogna adeguare la struttura alla normativa antincendio? Chi ha svolto i lavori e chi ha svolto i collaudi ha fatto il proprio dovere?

Inutile dire che in quel comunicato si annunciava l’apertura del distretto a primavera 2018, è arrivata la primavera 2020 e stiamo ancora pagando l’affitto del vecchio distretto sanitario, dove rimangono il 95% dei servizi in situazioni sempre più precarie per medici e cittadini. Com’è possibile che a pochi mesi dall’inaugurazione sono iniziati i problemi tanto da sospendere gli unici due servizi trasferiti, il consultorio e le vaccinazioni?  Chi pagherà per i danni, per i ritardi, per il mancato trasferimento a tutt’oggi della totalità gli ambulatori, per la progettazione non adeguata?

 È una vergogna che dura da 25 anni, un distretto che nascerà vecchio, assediato dai palazzoni, e non in grado di soddisfare un bacino di utenza cresciuto nel tempo. È una strategia per dirottare pazienti verso il privato convenzionato? È doveroso l’intervento della Corte dei conti per fare luce su tutto l’iter realizzativo, sul denaro pubblico speso, e sugli affitti pagati a vuoto e accertare le responsabilità di amministratori e dirigenti che hanno avuto ruoto in questa penosa vicenda, in fondo pur cambiando casacca i protagonisti a Montesilvano sono sempre gli stessi».

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