venerdì , 25 Settembre 2020

Spiagge libere a Montesilvano: Di Sante (PRC) “zero trasparenza, 10 metri ai confinanti”. Prosegue la protesta dei ‘Carrozzati’

Montesilvano – «È trascorsa una settimana dall’annuncio dell’assessore Aliano delle “spiagge libere ai privati”, eppure della delibera di giunta n.128 del 19 giugno non c’è traccia neppure sull’albo pretorio, figurarsi lo schema di convenzione tra comune e balneatori richiedenti. La trasparenza resta una chimera, ci auguriamo intervenga la segretaria generale del comunale Angela Erspamer» a lamentare poca chiarezza da parte dell’ente è Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE Pescara.

Di sante rimarca come l’Ordinanza regionale n.74 consenta senza obbligare, solo in ultima istanza di “compensare nelle stesse [spiagge libere] la diminuzione delle attrezzature balneari subite dal distanziamento sociale dalle concessioni limitrofe; [… ] la determinazione della compensazione dovrà essere effettuata proporzionalmente alla necessità e consistenza delle concessioni confinanti

«La giunta comunale si appresta a cedere 10 metri lineari di spiaggia libera e quindi anche la rispettiva profondità della spiaggia ai balneatori confinanti con le stesse che ne faranno richiesta, –aggiunge il dirigente di PRC– pare siano giunte 5/6 richieste, ma senza documentazione è difficile averne contezza.
Quanti metri quadri ulteriori di spiaggia libera stiamo cedendo in deroga al Piano demaniale?
Sulla porzione di spiaggia libera eccezionalmente concessa, i balneatori corrisponderanno un canone demaniale?
Gli ulteriori ombrelloni che verranno posizionati su questo tratto aggiuntivo saranno affittati a prezzo commerciale o calmierato?
I balneatori che hanno fatto richiesta di ulteriori 10 metri lineari di spiaggia libera hanno già tutti affittati gli ombrelloni della propria, concessione?
I balneatori richiedenti hanno dovuto certificare il numero di ombrelloni a cui hanno rinunciato per ottemperare alle misure anti-contagio?
I balneatori hanno certificato una stima dei mancati incassi rispetto all’anno precedente?»

«Ancora una volta con la scusa del covid-19 si usa un bene comune, la spiaggia, come merce di scambio» rimarca il segretario di Rifondazione e aggiunge . «Ricordiamo che tutta la spiaggia è un bene demaniale anche la parte normalmente in concessione, resta di tutte e tutti. È singolare che con l’incapacità di gestire un bene pubblico come la spiaggia libera si facciano ulteriori concessioni ai privati. E laddove non ci fossero richieste sufficienti a coprire pulizia e salvamento di tutte le spiagge libere, come farà il comune a garantire la sicurezza dei bagnanti? E il provvedimento non rischia di favorire solo gli stabilimenti confinanti con la spiaggia libera a discapito degli altri che fortunatamente non possono “allargarsi”?»

Da Di Sante poi il plauso  ai 13 balneatori che hanno risposto positivamente all’iniziativa “mare per tutti” dell’amministrazione comunale che prevede per le persone con 100% di disabilità ombreggio gratuito per una settimana. «Dei 13 stabilimenti, la stragrande maggioranza non ha sentito il bisogno di chiedere in cambio un centimetro in più di spiaggia libera» commenta.

«Invece di spendere risorse su opere inutili e dannose in piena estate,vedi i lavori su Via Aldo Moro,–propone il segretari di PRC– il comune provveda a rendere fruibili e in sicurezza le spiagge libere con l’adeguata cartellonistica. E se non è in grado si faccia sentire con la regione e con il governo per le risorse necessarie. Si provveda alla verifica del rispetto delle distanze stabilite dai protocolli e dalle ordinanze regionali per gli ombrelloni negli stabilimenti balneari e si verifichi la presenza dei percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione per accedervi.  La giunta di centrodestra ci risparmi le solite furbate, ritirando la delibera che cede ulteriori spiagge libere ai privati.»

 

SUL LUNGOMARE PROSEGUE LA PROTESTA DEI 'CARROZZATI'

Intanto continua la protesta pacifica del Comitato autocostituitosi qualche giorno fa “i Carrozzati, con l’intento di far ripristinare la passerella per rendere nuovamente il tratto accessibile ai disabili, dopo che era stata smantellata dall’Amministrazione che ha inteso, per quest’anno non allestire lo spazio di spiaggia, chiedendo ai balneatori di riservare qualche ombrellone per garantire a detta degli amminitratori la salute dei disabili.

Luigi Fraioli

Sono in tutto circa una quindicina i posti ombrelloni ai quali i disabili potranno con apposito certificato di invalidità o L.104 potranno accedere, contattando telefonicamente lo stabilimento per prenotare e compilando una autocertificazione. Un progetto, non tanto quello di riservare i posti in aree private quanto quello di rimuovere l’accesso in spiaggia, che non è piaciuto affatto al comitato, che dopo aver manifestato in piazza Diaz richiamando l’attenzione del Consiglio Comunale, chiedendo al Sindaco di essere ascoltati, preside l’area raccogliendo firme in favore della loro richiesta. Una protesta pacifica che vede impegnati i rappresentanti del comitato fino a tarda ora, attraverso l’occupazione dell’area in corrispondenza del tratto di litorale. Luigi Fraioli, portavoce del comitato tiene a precisare: ” Anzichè stare sulla spiaggia stiamo al centro della strada, nella speranza che l’Amministrazione abbia un ripensamento, rispetto a quello che ha deciso di voler portare avanti. Tra l’altro, come ha detto il Sindaco si tratta di un intervento del costo dell’ordine di una decina di migliaia di euro, e dunque non è una cifra considerevole ma che consentirebbe a tutti noi portatori di disabilità senza particolari problemi, se non quello della deambulazione, di vivere in libertà quel tratto di spiaggia, lasciando ad altri maggiormente bisognosi l’utilizzo degli ombreggi nelle spiagge private. Ci spiace constatare che un comune premiato negli anni per la spiaggia accessibile, quest’anno abbia deciso in questa direzione”.

 

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Un commento

  1. Viviana Schiazza

    Non volevo crederci! I disabili a Montesilvano non possono accedere al mare perché la passerella non è piu’ praticabile nel tratto che lo stesso comune aveva denominato “Mare senza frontiere”… E invece ora ha ripristinato la frontiera!…. Un atto incredibile ma vero dalla città che ne aveva fatto un vanto del superamento delle barriere….la motivazione adotta a tale limitazione e’ il covid… Ma che c’entra il covid con il garantire il bene primario della libertà di accedere al mare anche x noi che non possiamo deambulare? …. Io sto con ” CARROZZATI” e con Gigi il promotore… Anzi, io sto con la civilta’… Che Montesilvano ha dimostrato di non avere.

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