sabato , 16 Gennaio 2021

Carenza idrica a Montesilvano: PD e M5S “il sindaco superi la fase interlocutoria con l’ACA intraprendendo atti formali ”

Montesilvano – «L’emergenza idrica che ha afflitto e continua a interessare diverse zone della nostra città, creando non pochi disagi ai cittadini, è davvero inaccettabile, specie in un periodo particolare quale quello che stiamo vivendo, in cui le esigenze legate alla maggiore igienizzazione impongono più consumi di acqua. Diverse sono le segnalazioni di carenze idriche che abbiamo ricevuto, specie da parte di residenti sulla zone di Via Vestina e Via Chiarini, che rilevavano già a partire da questa estate un’irregolarità del flusso idrico». 

Così i consiglieri comunali di opposizione intervengono sulla questione che da tempo attanaglia alcune famiglie montesilvanesi. Per poter dare risposte ai cittadini colpiti dal disservizio, in mattinata le opposizioni hanno convocato il Sindaco in una Commissione di Garanzia sull’argomento, per aveere contezza delle azioni intraprese dall’Amministrazione nei confronti di Aca, l’azienda che gestisce le reti dell’acqua di 64 Comuni, tra cui anche il nostro. 

«Purtroppo il Sindaco non si è presentato preferendo delegare gli assessori Cilli e Pompei, –spiegano i consilglieri di opposizione– che ci hanno informato di un incontro sul tema risalente ad un paio di mesi fa tra il primo cittadino e la dirigenza dell’Aca, questa ha motivato il disservizio attribuendolo al permanere di condizioni di criticità delle sorgenti a causa dell’assenza di piogge, ad un problema legato alle reti e alle necessità di adeguamento dei flussi imposto dall’ARERA (Authority che vigila sui servizi idrici e sul ciclo dei rifiuti), per contenere la pressione idrica, che impediscono ad alcune utenze di fruire del servizio». 

Un disagio che come riferiscono i consiglieri Dem e Pentastellati, a detta degli Amministratori, si potrebbe ovviare con la dotazione condominiale da parte del privato di autoclavi o la riparazione delle relative pompe di sollevamento per alcuni di essi non funzionanti.

«Una soluzione che non ci sembra affatto corretta, in quanto accolla all’utente, già oberato dal salasso della tassa, di dover provvedere alla risoluzione del problema». Commentano le opposizioni aggiungendo. «L’acqua è un bene primario irrinunciabile che va fornito a tutti e la cui fruizione non può ricadere sulla responsabilità dei cittadini. Soprattutto alla luce del fatto che  la maggiore causa di carenza idrica è imputabile per più del 40% alla dispersione sulle reti, la cui manutenzione risulta non pervenuta da decenni. Non sono rari i casi di segnalazioni di sprechi di acqua dalle conduttore; segnalazioni al numero verde dell’Aca di guasti che rimangono inevase per diverso tempo. E’ paradossale imporre un flussimetro per limitare la pressione quando poi si consentono per settimane sprechi di acqua sulle nostre strade». 

15 milioni di euro da investire sulle reti idriche montesilvanesi

«Siamo lieti di apprendere dall’Assessore Pompei, che non si è sottratto al confronto, come nell’ultima Assemblea dei Soci ACA tenutasi a fine anno per l’approvazione del bilancio economico di previsione (oltre a definire il compenso del collegio sindacale e rettificare il compenso del Consiglio), nel piano triennale degli investimenti siano stati fissati circa 15 milioni di euro da investire sulle reti idriche nel nostro Comune. 
Tuttavia, –aggiungono i consiglieri di opposizione– ci aspettiamo che il Sindaco di uno dei maggiori Comuni della Provincia, faccia pesare maggiormente la sua voce, piuttosto che continuare a subire passivamente una gestione che fa acqua da tutte le parti, scrivendo in alcuni casi ai cittadini di “avere pazienza, purtroppo il cambiamento climatico sta comportando disagi anche nella nostra città”. 
Anziché invocare a sproposito il cambiamento climatico, al quale dà un notevole contributo con le sue scellerate scelte amministrative (pensiamo allo smantellamento di un polmone verde nell’area ex Fea per far spazio ad un parcheggio), dia finalmente risposte adeguate ai cittadini, ponendo rimedio ai disservizi di gestione idrica delle reti da parte dell’Aca, e, laddove il disservizio permane da mesi, come nel nostro caso, superi la fase interlocutoria intraprendendo atti formali con l’azienda acquedottistica (oltre a presentarsi alle nostre Commissioni quando convocato!)»

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