lunedì , 19 Aprile 2021

Città Sant’Angelo, il PD “improprio parlare di conclusione dell’iter degli espropri”

Città Sant’Angelo – «Dopo le lamentele del Sindaco Scordella di Silvi che, nel commentare il ritardo dei lavori del versante Sud del Corridoio verde adriatico, ha alzato la voce definendo “grottesca” la vicenda degli espropri sul versante pescarese ormai in una situazione di stallo, il Sindaco Perazzetti, evidentemente, sentitosi tirato per le orecchie, si è affrettato a dichiarare pubblicamente che l’amministrazione comunale, con atto del 26 gennaio 2021, ha messo fine alla questione degli espropri».

A rilevarlo sono I consiglieri del gruppo “Insieme per Città Sant’Angelo – PD che spiegano come alla lettura di tale deliberato avente per oggetto “determinazioni ed indirizzi per espropriazione e occupazione anticipata…”, si capisce, invece, che la Giunta ha “autorizzato il responsabile del settore tecnico ad emanare, ai sensi del combinato disposto dall’art. 22 bis, comma 2 lett. b) del DPR 327/2001 e dell’art. 14 comma 2 lettera) della L.R. 7/2010, il provvedimento che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione e/o asservimento e dispone l’occupazione anticipata dei beni immobili necessari alla realizzazione dell’intervento.

Per i De è improprio, parlare di conclusione dell’iter degli espropri, limitandosi detta deliberazione ad autorizzare il responsabile del procedimento ad effettuare gli espropri con occupazione d’urgenza, proprio perché non si è riusciti a concludere gli accordi bonari con i privati. Un atto che reputano tardivo e che si sarebbe dovuto fare già appena l’insediamento della nuova Giunta e che il gruppo consiliare hasollecitato in più occasioni.

«Ci corre l’obbligo di smentire inoltre
l’ altra affermazione del Sindaco ” Appena insediati, ci siamo immediatamente resi conto che le trattative con i proprietari dei terreni interessati, non era mai stata avviata. Bisognava partire da zero e parlare con ogni singola proprietà….”; non è vero.
Ormai –scrivono i consiglieri PD– il Sindaco Perazzetti ci ha abituati alle sue ricostruzioni fantastiche e disancorate dalla realtà delle vicende amministrative e non perde occasione al fine di non offuscare la sua immagine, di attribuire a chi lo ha preceduto solo colpe, al fine di accaparrarsi ogni merito.
Ricordiamo per onore della verità che l’amministrazione Florindi dopo aver finanziato e approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica con delibera di C.C. il 15/04/2019 per l’importo di € 2.120.000,00, si era prontamente attivata, con il supporto dell’U.T.C., a organizzare un incontro con i proprietari dei terreni al fine di pervenire a un accordo bonario, iniziativa che non aveva poi avuto prosecuzione solo per la conclusione della legislatura.
La nuova amministrazione, riprese con lentezza le trattative con i privati, si era, poi affrettata ad annunciare, in pompa magna ed inorgoglita di così tanta bravura, nel corso di un consiglio comunale di molti mesi fa, di aver concluso con tutti i privati interessati dall’eventuale esproprio, accordi bonari. Evidentemente così non era stante l’attuale contenuto della deliberazione che ha disposto l’occupazione d’urgenza dei terreni in questione.
Ma probabilmente il Sindaco nella sua enfasi propagandista aveva convinto anche se stesso di ciò che, invece, non aveva fatto e che lo aveva portato poi a riposare sugli allori.
La verità è che quelle trattative che il Sindaco dice aver concluso brillantemente, sin da subito, si sono protratte senza esito, salvo solo poche di esse, e ciò ha fatto passare inutilmente un anno e mezzo, come giustamente sostenuto dal Sindaco Scordella, bloccando di fatto la realizzazione di questa importante opera che collegherà a mare due ponti, tre comunità e due provincie».

I consiglieri di “Insieme per Città Sant’Angelo – PD inoltrenricordano come grazie a un’opportuna programmazione del passato di diversi Enti, sono stati realizzati due nuovi ponti sul torrente Piomba e sul fiume Saline che attendono di essere collegati da questo nuovo asse viario con dei sotto servizi importanti, utili per la nascita della futura città a mare.

«Quell’area a mare, interessata da un piano urbanistico ultra decennale, stenta ancora a decollare proprio perchè era senza sbocchi di rilievo, era accessibile solamente da due sottopassi ferroviari e, quindi, tale opera andrà ad aumentare sicuramente l’appetibilità di quei terreni a beneficio dei proprietari, anche di quelli che non hanno sottoscritto l’accordo bonario. Speriamo, comunque, che la tempistica annunciata dal Sindaco, verrà rispettata.» Concludono i consiglieri Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii e Catia Ciavattella.

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