martedì , 30 Novembre 2021

Progetto Change Drivers: Indagine su percezione del rischio sui cambiamenti climatici nel bacino del Feltrino

Lanciano – Continua il progetto Change Drivers, finanziato dall’Otto per Mille Valdese e proposto dal Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali-CDCA Abruzzo in ottica di proseguimento del Contratto di Fiume Feltrino (CdF Feltrino). Il progetto è stato proposto in partenariato operativo con il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi G.D’Annunzio di Chieti-Pescara, l’Istituto Abruzzese Aree Protette (IAAP), i Centri di Educazione Ambientale (CEA) Ortonammare e Terracoste, e il CDCA Roma. 

Altri partners, non operativi, sono i 5 Comuni che patrocinano le iniziative e sostengono la campagna comunicativa attraverso i loro canali per raggiungere il maggior numero di cittadini: Lanciano, Castel Frentano, Frisa, San Vito Chietino (tutti sottoscrittori del CdF Feltrino) e Ortona.

Avviato ad aprile 2021, rappresenta un progetto nuovo nel suo genere, che opera su più piani: da una parte ha realizzato una campagna di sensibilizzazione sull’effetto dei cambiamenti climatici svolta attraverso 10 appuntamenti rivolti principalmente a bambini, ragazzi e famiglie, dall’altra vede la realizzazione di una ricerca scientifica volta a valutare il grado di percezione dei rischi associati ai cambiamenti climatici da parte dei cittadini residenti nei cinque Comuni coinvolti. A questo fine, è stata predisposta una raccolta di informazioni ad-hoc mediante la somministrazione di un questionario ad un campione di cittadini rappresentativi della popolazione coinvolta dal progetto. 

La campagna di sensibilizzazione: tutte le attività realizzate all’interno di 5 Comuni coinvolti possono essere approfondite qui: 

www.cdcaabruzzoaps.wordpress.com/progetti/change-driverswww.www.contrattodifiumefeltrino.it/project/change-drivers )

L’indagine sulla percezione del rischio

L’indagine è stata avviata nel mese di settembre con le attività propedeutiche alla realizzazione. E’ stato estratto, dall’elenco delle liste elettorali, un campione di cittadini residenti nei 5 Comuni oggetto del progetto che riceveranno preventivamente, a partire dal mese di ottobre, una comunicazione scritta (lettera) da parte dei Comuni di residenza, nella quale vengono esplicitate le modalità di intervista di cui, i cittadini selezionati, potranno usufruire per la compilazione del questionario. 

I dati raccolti attraverso la somministrazione del questionario saranno elaborati da un team di ricercatori del Dipartimento di Economia e verranno analizzati sia un punto di vista quantitativo che qualitativo: sarà così possibile, da un lato, caratterizzare la percezione del rischio dei cittadini in ragione delle caratteristiche individuali, familiari e territoriali, dall’altro individuare come le esperienze personali, circa precedenti eventi avversi, possa influenzare la percezione del rischio dei cittadini e quale ruolo i cittadini stessi, intravedono nelle azioni di accomodamento sia a livello pubblico che privato. La letteratura scientifica sul tema, infatti, ha rimarcato come la percezione del rischio costituisca un elemento chiave per individuare correttamente le misure si adattamento e prevenzione a livello familiare. D’altra parte, poiché i rischi connessi ai cambiamenti climatici sono spesso percepiti come lontani temporalmente e geograficamente, i rischi connessi possono essere sottostimati. Questa distorsione, che andrebbe fronteggiata anche mediante un maggiore impegno pubblico volto a favorire le politiche di adattamento, può in realtà condurre ad un indebolimento delle misure pubbliche promosse per fronteggiare i cambiamenti climatici e gli effetti avversi connessi. In conclusione, una maggiore conoscenza circa il grado di percezione del rischio associato ai cambiamenti climatici assume rilevanza non solo dal punto di vista privato ma anche pubblico.

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