domenica , 14 Luglio 2024

Inaugurata a Pescara l’esposizione “Genti di Mare”

Dedicata alle tradizioni ed al patrimonio identitario delle comunità di pescatori, la nuova sezione espositiva arricchisce l’offerta culturale del Museo delle Genti d’Abruzzo. Apertura al pubblico oggi, sabato 18,  e domani, domenica 19 novembre, con ingresso gratuito dalle ore 16 alle 20. 

Pescara – È il punto di partenza di quella che, al termine delle operazioni di restauro, diventerà la grande collezione del Museo del Mare.  Il progetto, promosso da Assonautica Pescara-Chieti oltre vent’anni fa, oggi trova concretezza grazie alla collaborazione instaurata con il protocollo sottoscritto tra la stessa Assonautica, il Comune di Pescara, la Regione Abruzzo, il Flag Costa di Pescara, la Fondazione Genti d’Abruzzo e la Camera di Commercio di Pescara.

La Fondazione Genti d’Abruzzo ha progettato l’allestimento museologico e condotto la ricerca dei contenuti e dei materiali espositivi con la curatela del Conservatore del Museo Ermanno de Pompeis, in collaborazione con il Comitato Scientifico composto da Giacomo e Maria Letizia Fanesi, Adriana Gandolfi, Fernando Bellafante, Francesco Di Filippo, Andrea Mammarella, Claudio Lattanzio, Vincenzo Olivieri. La realizzazione museografica è stata affidata alla società CARSA sotto la guida tecnica di Giovanni Tavano, profondo conoscitore del patrimonio culturale abruzzese. 

Il percorso espositivo si articola attraverso una felice integrazione tra tecnologia digitale ed elementi espositivi simbolici, grazie ad una coinvolgente multivisione a 3 maxischermi – dove sono i pescatori e le donne della marina a raccontare in prima persona la loro storia – oltre a 4 grandi monitor interattivi di approfondimento dei contenuti e del ricco apparato fotografico storico. Sono presenti anche un pannello scenografico tridimensionale a colori e cinque pannelli con oggetti e teche in plexiglas a sbalzo. Completano il percorso due diorami che riproducono in scala ridotta le tipiche paranze ed ai caratteristici trabocchi, oltre alla ricostruzione di un relitto di nave oneraria romana con anfore di epoca romana pescate davanti alle coste adriatiche. 

Le sezioni seguono i diversi aspetti della vita marinara, tenendo conto della cultura materiale, quindi delle attrezzature per la piccola pesca, dei luoghi e degli stili di vita delle comunità, per lungo tempo corpi separati dal tessuto sociale del territorio, il lavoro a terra e il ruolo delle donne.  Una ricostruzione storica e antropologica che colma una lacuna importante del sistema culturale regionale che, fino ad oggi, non ha dedicato uno spazio organico di raccolta e divulgazione alle marinerie e al loro patrimonio culturale e di tradizioni. 

“La nascita della nuova sezione espositiva di questo museo colma un vuoto enorme  afferma il sindaco di Pescara, Carlo Masci – Delle Genti d’Abruzzo questo museo dice molto e lo fa straordinariamente bene, raccontando le nostre origini a grandi e piccini, pescaresi e turisti. E ora, finalmente, racconta anche le nostre genti di mare che hanno fatto e continuano a fare la storia di Pescara, resistendo a tutte le difficoltà di un momento difficilissimo, alle prese con il caro gasolio e in attesa del nuovo porto. Questa sezione, oltre ad onorare chi va in mare e chi ha perso tragicamente la sua vita in mare, mentre lavorava, si inserisce in un disegno più ampio che è quello del completamento del Museo del mare, al cui interno ci sarà pure uno spazio dedicato alla gente di mare, segno di una attenzione massima da parte della nostra amministrazione”.

“Abbiamo selezionato con cura ed organicità ricordi che sono diventati una collezione permanente – spiega il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Emilio Della Cagna – Una collezione che trova nel Museo delle Genti la sua più appropriata collocazione temporanea. Un arricchimento per i nostri spazi, che potranno così contare su nuovi percorsi e nuovi elementi attrattivi per i visitatori. Si salda così anche un debito importante con una delle forze produttive del territorio storicamente più importante: la marineria, o meglio le marinerie, all’Abruzzo hanno dato molto, in cultura, tradizione, beni materiali e, purtroppo anche in termini di vite umane. Ricordare tanta ricchezza e tanta sofferenza era per noi assolutamente doveroso”.

Per Claudio Lattanzio presidente del Flag Costa di Pescara: “L’allestimento della sezione dedicata alle genti di mare ha rappresentato per il FLAG Costa di Pescara una delle azioni principali della propria strategia di sviluppo locale, elaborata in occasione del Programma Operativo della Comunità Europea 2014-2020, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio e l’immagine del territorio locale legati alla cultura del mare”.

 “Siamo veramente felici e soddisfatti che la nostra idea di istituire un museo dedicato al patrimonio culturale della pesca e alle genti di mare d’Abruzzo trovi finalmente realizzazione – evidenzia Francesco Di Filippo, presidente di Assonautica Chieti-Pescara, che nel 2001 presentò per primo la proposta al Comune attraverso la Libreria del Mare – Si colma così una lacuna importante per la nostra città e per l’intera regione. Ringrazio tutti i sottoscrittori del Protocollo, Giacomo Fanesi dello Sportello del Mare e la Regione Abruzzo per aver finanziato il progetto”. 

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