venerdì , 14 agosto 2020
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Offese sul social per lo striscione esposto sulla piazza con Salvini: tanti i messaggi di solidarietà alla giornalista Lilli Mandara e a Teresa Nannarone

TERESA NANNARONE  SUL SOCIAL “Le donne respingano tutto questo”

«“TI DOVREBBERO STUPRARE”
Questo è l’invito che la signora M.D.P. rivolge nei miei confronti su FACEBOOK a seguito di un bellissimo articolo della giornalista Lili Mandara.
La signora D.P e il sig. N.L. , altro “commentatore”, verranno denunciati oggi stesso. Ma il punto non è e non può essere questo.
Nella mia vita di donna da sempre impegnata con le donne, in politica, nelle associazioni, nella professione, tante volte mi sono trovata a confronto con le tante facce della violenza e a riflettere sullo stupro come arma di guerra.
Oggi assistiamo all’ “invito” allo stupro, e non sono io la prima ad esserne vittima, che sa di “politico”, di personale. 
Che viene da una donna ed è diretto ad un’altra donna. E questa si, credo sia la prima volta.
Viene da una donna che porta il nome di Maria ed il cognome che rimanda all’Apostolo a cui Gesù affidò la costruzione della Sua Chiesa in terra.
Una Maria che espone sul suo profilo immagini sacre, ma che di sacro dentro di sé non ha nulla. 
Anzi, forse non sa proprio cosa sia il sacro rispetto dell’altro, della libertà, dei principi costituzionali, della vita e della sacralità della vita stessa, atteso che l’invito allo stupro è un invito ad attentare ad una vita. Alla mia in questo caso.
No, lei non lo sa. Ma credo e spero che altre donne, da destra a sinistra, in particolare quelle che siedono in parlamento e nelle Istituzioni, ma tutte, casalinghe, giornaliste, insegnanti, sindacaliste, religiose, professioniste, respingano con fermezza l’idea che chiunque, uomo o donna che sia, possa augurare a chi esprime liberamente un proprio pensiero quello che drammaticamente è accaduto ed accade alle donne nelle peggiori dittature e nei più feroci conflitti. 
Le donne respingano tutto questo e facciano sentire sempre la loro voce!
Se ciò non accade, si sta stuprando l’Italia e la nostra Carta Costituzionale.
Concludo sempre con Ovidio che negli Amores si pente anche solo di uno schiaffo dato ad una donna e testualmente aggiunge : “E piange la mia donna da folle mano offesa…Chi non avrebbe detto che ero un barbaro, un folle?”».

 

 

Il Sindacato giornalisti “Violenti insulti sessisti, solidarietà a Lilli Mandara”

Un articolo sulla pacifica protesta contro le politiche migratorie del  governo, attuata domenica scorsa da una cittadina, con uno striscione recante una citazione di Ovidio, in occasione del comizio di Matteo Salvini a Sulmona, pubblicato oggi sul sito della testata giornalistica Maperò dalla collega Lilli Mandara, ha raccolto frasi violente, volgari, diffamatorie  e di aperta istigazione a delinquere nei confronti della collega e della cittadina protagonista della notizia, in due commenti postati su Facebook, poi rimossi dagli autori, comunque identificati.

Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi esprime piena solidarietà alla collega e alla donna con lei ingiuriata e minacciata, denunciando ancora una volta lo scadimento del discorso pubblico in forme di intolleranza verso la funzione costituzionalmente garantita della libera stampa.

Non  possiamo più accettare, che si debba aver paura di manifestare il proprio pensiero. Dobbiamo difendere il diritto di critica e di cronaca,  che è  nostro e dell’intera collettività, altrimenti siamo tutti a rischio.

Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi sarà al fianco della collega Lilli Mandara in tutte le iniziative che vorrà assumere contro gli autori delle minacce e degli insulti.

 

Di Costanzo, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Pescara “hate speech preoccupante fenomeno”

E’ davvero è raccapricciante apprendere quanto accaduto oggi a due donne, due professioniste, semplicemente per aver espresso liberamente e in maniera garbata, con mezzi e forme diverse, un loro pensiero. Augurare a una donna lo stupro è incredibilmente agghiacciante e lo è ancora di più se il messaggio arriva da un’altra donna. Siamo davvero preoccupati della degenerazione sociale e del clima di odio e violenza verbale sempre più pervasivo, specie sui mezzi di comunicazione social, in cui la forma espressiva predominante è volta agli attacchi gratuiti rancorosi e volgari, più che alla legittima critica.

Bene ha fatto l’avv. Nannarone a presentare querela contro gli autori di questi ignobili attacchi; atti di questo tipo non debbono in alcun modo essere sottovalutati. Come Commissione Pari Opportunità provinciale, abbiamo già da tempo posto attenzione al tema avviando con gli studenti degli istituti superiori una riflessione sull’hate speech, anche alla luce di una ricerca condotta dal dipartimento di sociologia dell’Università d’Annunzio. Riteniamo fondamentale che ognuno contribuisca per il proprio ruolo ad avviare una rivoluzione culturale per contrastare il preoccupante fenomeno.

La libertà di parola e pensiero sono valori fondanti e diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Pertanto condanniamo qualsiasi forma di violenza e denunciamo l’intolleranza verso la stampa, esprimendo piena solidarietà all’avv. Teresa Nannarone e alla giornalista Lilli Mandara per quanto accaduto.

 

Di Sabatino (PD): “Solidarietà alla giornalista Lilli Mandara e a Teresa Nannarone”

“A nome di tutta la comunità del Partito Democratico d’Abruzzo voglio esprimere la mia solidarietà alla giornalista Lilli Mandara e a Teresa Nannarone, autrice dello striscione sull’accoglienza appeso in piazza a Sulmona in occasione del comizio di Salvini, per gli attacchi barbari, criminali e sessisti di cui sono state vittime”. Con queste parole Renzo Di Sabatino, Segretario regionale del Pd Abruzzo, interviene per esprimere il suo sostegno a seguito dei commenti barbari che due utenti del social hanno scritto a corredo dell’articolo della Mandara sul gesto della Nannarone.

“La libertà di parola e pensiero sono valori sanciti dalla nostra Costituzione, valori che scorrono nel dna degli italiani – dichiara Di sabatino -. Trovo aberrante che una donna, la cui unica “colpa”, secondo alcuni, è quella di aver manifestato in maniera pacata ed educata il suo dissenso verso le politiche sull’immigrazione di questo governo, divenga oggetto di insulti, minacce e maledizioni da parte dei sostenitori del ministro Salvini. Ormai non c’è più possibilità di confronto, di dibattito e neanche di critica educata e pacifica. Perchè questo ha fatto Teresa Nannarone srotolando lo striscione con sù scritta una citazione di Ovidio: ha risposto alla volgarità e all’ignoranza con gentilezza e cultura.

Non lo possiamo più accettare, non possiamo accettare che qualcuno debba aver paura di manifestare il suo pensiero perchè rischia di vedersi riversato addosso ogni genere di maledizione, insulto e ingiuria. Dobbiamo difendere il nostro diritto di critica, altrimenti siamo tutti a rischio. Gli autori di quei post, quindi, devono essere denunciati e mi auguro per loro una pena esemplare.

Adesso mi aspetto di sentire le parole di solidarietà degli esponenti della Lega Abruzzo. Me lo aspetto e le pretendo a nome di Lilli Mandara, di Teresa Nannarone e di chiunque creda nella democrazia e nel rispetto delle idee, dato che due giorni fa hanno urlato su tutti I giornali la loro indignazione, nel momento in cui alcuni balordi hanno preso di mira la sede elettorale di un loro candidato. La violenza, di qualunque genere, va condannata sempre, non solo quando se ne è vittima. Una loro totale e assoluta presa di distanze sarebbe davvero un gesto di distensione di cui questa campagna elettorale e l’intero Abruzzo ha quanto mai bisogno”.

STEFANIA PEZZOPANE ‘TERESA NON SI TOCCA. TERESA È UNA DONNA CORAGGIOSA’

Vigliacchi ed incattiviti, aizzati da leaders politici che pur di prendere voti sono disponibili a sollecitare odio tribale contro le donne. Un uomo ed una donna ridicoli, sprezzanti, aizzano alla violenza ed allo stupro. Fate schifo. Solidarietà a Teresa Nannarone che ha osato esporre uno striscione con parole di amore nei giorni dell’odio salviniano. Teresa è una donna libera e coraggiosa, con lei ho condiviso una straordinaria esperienza amministrativa dove le donne erano al primo posto della nostra agenda politica. Mi fate orrore voi che aizzate alla violenza ed allo stupro contro di noi. Solidarietà affetto amicizia per Teresa, e poi per Lilli Mandara che ha denunciato ed è stata colpita anche lei. Uniamoci, contro questa violenza bastarda.

AltreMenti Valle Peligna “ha semplicemente citato una frase di Ovidio senza ledere nessuno”

AltreMenti Valle Peligna esprime il proprio sostegno e supporto all’Avv. Teresa Nannarone, nostra concittadina colpita dalla violenza sessista dei sostenitori di Salvini solo per aver manifestato il proprio personale pensiero. Ricordiamo che la libertà di pensiero è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla #Costituzione italiana (art. 21). Oltretutto la Nannarone ha semplicemente citato una frase di Ovidio senza ledere nessuno/a, invece lei è stata lesa nei suoi diritti inviolabili di persona e donna. Ci auguriamo che la querela vada a buon fine, devono finire le violenze verbali e non perpetrate in ogni dove.

Il Circolo di Sinistra Italiana L’Aquila “RESISTERE”

A Sulmona, all’arrivo del Ministro dell’Inferno, in una piazza gremita, Teresa ha srotolato lo striscione riportante la frase di Ovidio, “Empio è colui che non accoglie lo straniero”.
Per questo gesto Terese è stata oggetto di insulti e minacce.
A lei il nostro grazie per il coraggio dimostrato e tutta la nostra solidarietà.
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE

 

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