martedì , 7 aprile 2020
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Nuovi sfratti a Rancitelli: Pettinari “i boss assistevano dalle finestre sorridenti e indisturbati”

Nelle attività di sgombero sono stati impiegati circa 100 tra vigili urbani, polizia, guardia di finanza, i dipendenti di Comune, Ater, Asl, Enel, Pescara Energia, Ambiente
“L’avevo detto e l’ho fatto!” Ha commentato il sindaco Carlo Masci sui social aggiungendo “Gli sgomberi continueranno, gli alloggi saranno assegnati a chi ne ha diritto, non a chi li occupa con prepotenza e violenza. Solo fatti, niente parole al vento, quelle le lascio agli altri!”.

“Un’azione andata liscia come l’olio mentre, come apprendo dai racconti di molti cittadini, i boss del quartiere, quelli pericolosi veramente, assistevano sorridendo dalle finestre completamente indisturbati. Un duro resoconto che mi fa male, perché penso alla speranza che si instaura nei residenti onesti che vedono le azioni per attuare uno sfratto e poi scoprono che chi minaccia, terrorizza e delinque rimane nella casa indisturbato. Le volanti vanno via, le telecamere pure e rimane il silenzio, in periferie che non hanno più voce per urlare la loro richiesta di giustizia” è stato il commento del Vice Presidente del Consiglio Domenico Pettinari che ha continuato “non voglio condannare tout court le iniziative, quando si sfratta un abusivo è sempre un’operazione di giustizia, e sono contento che le mie denunce stiano catturando l’attenzione degli organi preposti. Inoltre ringrazio gli operatori delle forze dell’ordine che compiono il proprio dovere. Ma a differenza della narrazione che viene fatta da una parte politica è giusto ribadire che siamo davanti a operazioni di sfratto con un numero irrisorio di appartamenti liberati rispetto agli abusivi e inefficaci perché non colpiscono chi davvero tiene in mano le redini di Rancitelli e delle altre periferie a rischio. Esattamente come fece il centro sinistra nella scorsa legislatura, che a seguito delle nostre numerose denunce attuò una labile iniziativa all’inizio del mandato e poi il silenzio per 4 anni. Il problema principale – incalza Pettinari – è nello stanziamento dei fondi del Presidente Marsilio, troppo basso per far fronte al grande numero di case occupate abusivamente. E successivamente anche dalla “qualità” degli sfratti, che troppo spesso non risolvono perché non colpiscono il tronco criminale ma solo qualche rametto marginale”.

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