lunedì , 13 luglio 2020
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Via Vestina dei pericoli a Montesilvano: Di Costanzo e Saccone (PD) “necessario costituire un gruppo di lavoro e piano di interventi” – VIDEO

di Angela Curatolo e Mimmo Lusito

 

Montesilvano – «Bene che in commissione servizi si sia affrontato il tema delle manutenzioni stradali, una questione estremamente sentita dalla collettività alla luce dei tanti disagi che i residenti vivono per i lavori di rifacimento del manto stradale, spesso non portati a termine a regola d’arte, a seguito dei ripetuti interventi di cablaggio delle reti» Così in una nota i Consiglieri Comunali del Partito Democratico di  Montesilvano Romina Di Costanzo e Antonio Saccone rimarcano come nell’ambito della commissione servizi, sia stato evidenziata la necessità di dare impulso ad un piano di intervento a garanzia della sicurezza stradale sulla Via Vestina, anche alla luce della loro mozione, presentata nel settembre scorso e approvata all’unanimità nell’ultimo Consiglio Comunale.

 

«E’ evidente che l’Amministrazione non possa ignorare la situazione di gravità e pericolo che si vive su questa importante arteria della città –spiegano i due consiglieri Dem– ed è per questo che abbiamo suggerito la costituzione di un gruppo di lavoro, che coinvolga tecnici comunali e polizia municipale per definire un piano di interventi a breve-medio-lungo termine e studiare le soluzioni più efficaci e valide a garanzia di una maggiore sicurezza dei residenti, specie anziani e bambini, che, a causa dell’alta velocità di percorrenza dei veicoli, spesso sono scoraggiati a percorrere a piedi quella che ancora oggi continua ad essere letteralmente il “chilometro lanciato” della città».

Di Costanzo e Saccone ritengono giusta la volontà di intensificare i controlli su questo tratto, ma auspicano che le multe da infrazioni stradali, siano impiegate, così come previsto dall’art. 208 del nuovo Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) per la quota vincolata per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica e per altre finalità collegate al miglioramento della sicurezza stradale.

«Introiti che potrebbero essere impiegati per finanziare un piano di sicurezza su questa strada. Tra le proposte avanzate: l’attraversamento pedonale rialzato, su modello di Cattolica, Vasto o Sambuceto, con la doppia funzione di rendere gli attraversamenti maggiormente visibili e nel contempo moderare la velocità dei veicoli in transito. E’ assurdo che ad oggi, non si sia ancora provveduto al rifacimento dei circa diciassette attraversamenti pedonali, che mancano su un lato della carreggiata. Di regola, per motivi legati ai solventi adoperati per ridisegnare le strisce, si fanno intercorrere circa una ventina di giorni dal rifacimento del manto per ridisegnare gli attraversamenti; eppure ci spiace constatare che, nonostante gli incidenti continui, siano oramai passati circa sei mesi da quando abbiamo messo in evidenza la grave mancanza».

Tra gli interventi di breve periodo i consiglieri Di Costanzo e Saccone chiedono di ripristinare la funzionalità dei due semafori inattivi (uno dei quali anche piegato) e del cartello luminoso di indicazione della velocità all’altezza del Parco Guy Moll.
«A scopi precauzionali per limitare la velocità, –aggiungono– sarebbe opportuno installare la segnaletica verticale di limite di velocità a 50 all’ingresso della città: è assurdo che sia presente solo sul lato monte, in uscita a indicare la moderazione di velocità sul territorio comunale di Cappelle, piuttosto che ricordare il limite imposto dall’attraversamento di un’area urbana. E per rendere veramente funzionale la metodologia di controllo basata sul sistema VeloOK, che è disposto sulla via, provvedere all’installazione di misuratori di velocità all’interno dei box, in maniera saltuaria e sistematica, così come esplicitato dalla nota 05620 del 21 luglio 2017 della “Direttiva Minniti”, al fine di infondere la percezione del controllo costante sul tratto stradale. Tra quelli di medio-lungo periodo, invece, la realizzazione del marciapiede lato monte».

«E’ vero che tra le cause di incidentalità maggiore ci sia la distrazione associata all’uso sconsiderato del telefonino al volante, –concludono Di Costanzo e Saccone– ma come Amministrazione è necessario mettere in campo tutte le misure volte a garantire la sicurezza su una strada storicamente teatro di tragedie».

 

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