sabato , 1 Ottobre 2022

Tonnellate di pneumatici e rifiuti a pochi metri dalle sponde del fiume Saline – Photogallery

Dopo l’amara scoperta avvenuta venerdì 16 settembre, i Consiglieri PD, Di Costanzo e Saccone, denunciano l’illecito abbandono di rifiuti vicino al fiume Saline

Montesilvano – È un paesaggio desolante quello che accoglie chi si trovi a percorrere la stradina che da via Puccini ricongiunge al ponte dell’autostrada a ridosso della discarica di Villa Carmine.
Numerosi i punti di discariche abusive per i copertoni delle auto, così tanti che diventa impossibile contarli, centinaia di sicuro, tonnellate di gomma abbandonata nelle scarpate.

È spiazzante entrare in questo scenario ascoltando i suoni della natura che tristemente li circonda, resistendo al ridosso del fiume Saline, demoralizzante immaginare che pian piano se non rimossi, tra qualche anno verrano coperti dal verde della vegetazione, un’amara sorpresa per le generazioni future.

Per i contemporanei rimane il rischio di infezioni dovuto al ristagno d’acqua che favorisce la proliferazione di insetti. Nella peggiore delle ipotesi poi l’agglomerato nero potrebbe diventare alimento devastante per incendi che sprigionerebbero gas tossici nell’atmosfera, rilasciando emissioni nocive. Nel quadro dei possibili rischi, si aggiunge la presenza del fiume che scorre a qualche decina di metri, e che in caso di alluvione, potrebbe contaminarsi dei rifiuti trascinandoli fino alla foce e al mare.

Un abuso questo dell’abbandono di copertoni che si verifica da anni, rilevato in maniera sistematica anche se meno aggressiva purtroppo anche in città, qui i rifiuti sono spesso abbandonati nottetempo a ridosso dei cassonetti o in aree periferiche urbane.
Ultimamente però queste discariche abusive di pneumatici nascoste nelle nostre campagne diventano sempre più numerose, appare chiaro che il nutrito numero di copertoni abbandonati non è lavoro del solito furbetto del fai da te, quello che ha cambiato le gomme in cortile e se ne sbarazza senza scrupoli.
Questa enorme massa di gomme riconduce al lavoro di veri criminali, abbandoni reiterati e sistematici operati in luoghi lontani da occhi indiscreti e da quelli delle forze dell’ordine.

Uno pneumatico di circa sei chili è composto al 50% circa da gomma (elastomeri), per un quinto da carbonio, per il resto da oli, vulcanizzanti, ossidi di zinco, materiali tessili e acciaio . È evidente che il pneumatico non è biodegradabile nell’immediato, si è calcolato che occorrono più di 1000 anni per raggiungerne la totale biodegradabilità.
Una ricchezza persa, con il corretto conferimento del Rifiuto pneumatico, potrebbero essere trasformati in preziosa ‘materia prima seconda’ che potrebbe diventare utile a pavimentazioni stradali, arredi urbani fino ad essere utilizzata per capi di abbigliamento.

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I Consiglieri PD, Di Costanzo e Saccone, denunciano l’illecito abbandono di rifiuti vicino al fiume Saline

Montesilvano – Dopo aver rinvenuto, durante un sopralluogo di venerdì scorso, presso la discarica di Villa Carmine, diversi accumuli di rifiuti abbandonati nelle adiacenze del fiume, i Consiglieri Comunali del Partito Democratico, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone hanno segnalano l’illecito smaltimento di rifiuti da parte di ignoti in area SIR Saline agli organi competenti, in maniera da avviare le necessarie procedure finalizzate alla rimozione degli stessi e il ripristino dello stato dei luoghi.

I Consiglieri specificano che si tratta prevalentemente di pneumatici e ingombranti, accumulati all’ingresso posteriore della discarica, cui si accede percorrendo Via Puccini, da una via sterrata in fondo alla sua destra. I rifiuti occupano i bordi della stradina interessata in vari punti, nascosti tra la vegetazione, fino al ponte ANAS.

“Purtroppo – dichiarano i Consiglieri Dem – questo sito continua ad essere terra di nessuno e versa in uno stato di permanente abbandono. Nel 2003 l’area fu con Decreto del Ministero dell’Ambiente definita Sito di Bonifiche Nazionale, a causa di inquinamento dei tratti terminali e di numerosi scarichi abusivi e nel 2014 il S.I.N. è stato declassato in SIR (Sito di Interesse Regionale). Ad oggi però la situazione non è affatto cambiata, anzi proprio nell’intorno della discarica, ad un passo dal fiume, parallelamente al tracciato autostradale, è diventata prassi scaricare illegalmente rifiuti di ogni genere, tanto che l’area è diventata uno sversatoio, una discarica a cielo aperto, che si sviluppa parallelamente all’asse fluviale, già compromesso dai rifiuti sotterrati lungo le sponde del fiume. Abbiamo segnalato l’illecito abbandono alle forze dell’ordine e agli Enti preposti, affinché prendano al più presto provvedimenti”.

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