martedì , 19 settembre 2017
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Dopo multe al Cusano, un tavolo per l’adeguamento alle leggi sulle aree protette

Pescara  – “Lo spiacevole episodio delle 68 multe ai turisti sanzionati unicamente per aver attraversato il torrente Cusano, seguendo peraltro un sentiero segnato, impone una riflessione doverosa sul quadro normativo esistente e su come lo stesso possa dare adito ad interpretazioni nuove, rispetto ad una prassi ultra ventennale di segno diverso, per evitare danni alla promozione e allo sviluppo dei territori” E’ quanto afferma in una nota l’assessore regionale ai Parchi, Riserve e Montagna, Donato Di Matteo.

Dopo una ricognizione normativa con l’esperienza del presidente Navarra e del direttore Di Nino e di tutto il personale delle aree protette d’Abruzzo, l’assessore ai Parchi e alle riserve della Regione Abruzzo, Donato Di Matteo e del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, predisporranno un aggiornamento del dato normativo sia nel senso dell’inserimento di appositi emendamenti alla legge 50 e alla legge 3 sia nel senso di un intervento generale normativo sia nel senso di una regolamentazione e di una normazione per una corretta fruizione del territorio in senso anche turistico ovvero per lo svolgimento di attività ludico sportive.

Rispetto al fatto specifico si legge nella nota stampa, verrà  approndito il dato scientifico, verificata l’effettiva o meno incidenza sulle matrici ambientali in ipotesi coinvolte e comunque sviluppata un’azione per rendere compatibile latutela  e la promozione territoriale.

“Naturalmente non si tratta di fare nessun passo indietro rispetto alla tutela delle eccezionali matrice ambientale presenti sull’intero territorio abruzzese e in particolare nelle nostre aree protette, –spiega l’assessore al ramo– ma di fare un passo in avanti rispetto alla promozione dei territori e dei turismi esperienziali di cui tanti abbiamo bisogno per il rilancio, economico sociale, delle aree interne.

Lo scorso anno a Cusano e alla cisterna di Bolognano si sono registrate oltre 17mila presenze che costituiscono linfa economica anche a tutela delle aree protette, soprattutto per quelle minori, con l’acquisizione di nuove risorse da destinare proprio allo studio scientifico del territorio, alla sua adeguata protezione e al suo sviluppo condiviso con tutte le popolazioni interessate”.

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Di Pillo (M5S): “Teatro Michetti da gioiello della cultura pescarese a cantiere abbandonato”

Pescara - «Era febbraio del 2016 quando in pompa magna il Presidente della Regione D’Alfonso, il Sindaco Alessandrini, l’ex Vice Sindaco Enzo Del Vecchio, l’Assessore Paola Marchegiani e l’imprenditore Angelo De Cesare, Vice Presidente dell’ANCE vincitore dell’appalto per la ristrutturazione del Teatro Michetti, presentavano il progetto che di lì a poco avrebbe visto gli operai svolgere importanti lavori per riportare all’antico splendore il Teatro Michetti, gioiello che fu regalato a Pescara e ai pescaresi da Vicentino Michetti e fu inaugurato nel 1910. Durante la campagna elettorale del 2014 si sono affannate tutte le forze politiche a promettere un Teatro Michetti ristrutturato che tornasse ad essere nuovamente salotto culturale della città di Pescara. Mille progetti, fiumi di idee ma pochi soldi ed, ancor di più dopo il pre-dissesto, è divenuto praticamente un miraggio portare a compimento il restauro». Così in una nota stampa il consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Di Pillo commenta lo stato in cui versa lo storico teatro pescarese.

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