martedì , 19 novembre 2019
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Beach Experience 2019: L’Associazione Civitas “a Montesilvano l’ennesimo scempio”

La locandina della manifestazione con il patrocinio del comune

Montesilvano – “E’ davvero sconcertante constatare l’attenzione riservata all’ambiente da questa Amministrazione. Eppure una città che ambisce ad avere una vocazione turistica, dovrebbe considerare la variabile ambientale una delle principali risorse su cui fondare la propria economia e dunque tutelarla e valorizzarla per le sue peculiarità. Invece in città succede l’esatto contrario.
Il verde pubblico, intanto, è considerato solo dal punto di vista ornamentale e non nella sua importante funzione ecosistemica: pertanto, dopo le potature selvagge riservate ai pini e pioppi, è normale che falcidiare raso terra un corridoio di oleandri possa giustificarsi in nome di esigenze di pulizia della strada parco.
Ma il patrocinio comunale alla manifestazione ”Beach experience 2019”, con tante sorprese tra cui due piste distinte su sabbia, una soft ed una hard, sul lungo mare, è davvero sconcertante”.
Così il presidente dell’associazione Civitas Cultura e Ambiente, Romina Di Costanzo, commenta l’evento tenutosi a Montesilvano tra sabato 2 e domenica 3 marzo nel tratto di spiaggia libera prospicente via Strasburgo, evento già alla seconda edizione e che quest’anno secondo quanto pubblicato sulle locandine affisse sul lungomare ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

 

“Sebbene la vita del litorale sabbioso abbia una zonazione poco definita, –spiega Di Costanzo– rispetto ad altri ambienti, è evidente che la sabbia costituisca un substrato fragile per gli animali che lo abitano e che tendono a spostarsi, seguendo gli andamenti delle maree o delle onde. La zona superiore della spiaggia, per esempio, costituisce un habitat in cui prosperano e nidificano in tane nascoste sotto la sabbia insetti terricoli, piccoli crostacei anfipodi che, come i talitri, che vivono sulla linea di confine tra la spiaggia e la battigia. Un ecosistema che richiama ballerine d’acqua, passeri, cornacchie e, specie in questo periodo, tanti altri limicoli di passaggio”.

Secondo il dott. Giovanni Damiani, già Direttore tecnico dell’ARTA, che l’associazione Civitas ha consultato per un ulteriore parere tecnico “Quel tratto di litorale, tra l’altro, è frequentato dal ‘fratino’, piccolo trampoliere (Charadrius alexandrinus), protetto dalla Direttiva Uccelli, che è in importante decremento nel nostro Paese proprio per l’eccessivo sfruttamento delle spiagge. La specie nidifica infatti sulla sabbia, anche nelle vicinanze di stabilimenti balneari. Nidi sono stati sorvegliati da ornitologi e da esponenti di associazioni ambientaliste perfino a Pescara nei pressi del ponte del mare e in spiaggia  di Silvi e Torre del Cerrano. In questo periodo –ha rimarcato Damiani– il disturbo e lo sconvolgimento degli arenili li avrà sicuramente allontanati, proprio nel periodo in cui questi animali si apprestano a scegliere i luoghi ove deporranno le uova. Senza contare, che i motori inevitabilmente sporcano, con olio, grasso chimico delle catene e con le emissioni assai inquinanti di idrocarburi incombusti dei motori a due tempi, il litorale sabbioso”.

“Un mondo che merita di essere conosciuto ed esplorato e non maltrattato, –aggiunge Di Costanzo– come accade, a volte, a causa della nostra disattenzione. Invece addirittura si sconvolge l’assetto del litorale, massacrandolo con la creazione di piste da corsa che al passaggio dei fuoristrada hanno impattato e inquinato uno spazio che questa estate sarà riservato a spiaggia libera, con buona pace dei cittadini che ne usufruiranno, con la sola giustificazione di consentire uno spettacolo che poco o nulla porta all’economia della città e che, per gli amanti dei motori, si poteva acconsentire a realizzare in altre aree meno vulnerabili”.

Lo stato della spiaggia ai primi giri dei fuoristrada nel pomeriggio di sabato

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Un commento

  1. andrea dambrosio

    ma veramente, voi che commentate attaccando la manifestazione, sapete di cosa state parlando??? O aprite solo la vocca? intento l’ignoranza dilagante di chi ha scritto l’articolo si vede subito perchè si parla di grasso per catene e motori due tempi…le macchine non hanno nè grasso per catene nè motori due tempi. Tanto per proseguire, riprendendo quanto ho già scritto su FB dove era uscito questo articolo da circo, si criticano 15 macchine che circolano in un tracciato delimitato ma non si considera che tra un mese, quel tratto di spiaggia e tutti gli altri dei dintorni saranno solcati da ruspe intente a ripulire spiagge ed a ridepositare nuova sabbia, presa chissà dove, per rimpianare tutto per i soliti balneatori ecologisti….. Infine, ricordo a tutti gli ambientalisti da due soldi che scrivono le loro belle stupidaggini, che a silvi, zona silville, c’è un’area di riserva destinata al fratino ed in quella stessa sona ci sono decine di metri di rete da pesca abbandonate a terra, immondizia gogo e chi più ne ha più ne metta. Quindi gli ambientalisti che non hanno nulla da fare, nei loro giorni liberi possona andare li a silville a raccogliere reti da pesca abbandonate, bottiglie ed altro, in una zona CHE SICURAMENTE E’ FREQUENTATA DAL FRATINO. Io sono fuoristradista e Voi ambientalisti non potete neanche immaginare quanta monnezza mi porto a casa ogni volta che faccio un giro offroad. Bottiglie di gatorade,isostad, merendine e non vi dico quanta altra robaccia raccolgo lungo le sterrate. siate meno quaquaraqua e più concreti anzichè attaccare 4 macchine sulla sabbia.

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